Home . Lavoro . Made-in-italy . In Abruzzo si riscopre la vinificazione nelle vasche di pietra

In Abruzzo si riscopre la vinificazione nelle vasche di pietra

MADE-IN-ITALY
In Abruzzo si riscopre la vinificazione nelle vasche di pietra

Si chiude, a Pescara, il progetto 'Vi.Na - Vini naturali' promosso dall’azienda agricola biologica Chiusa Grande di Franco D’Eusanio, i cui risultati sono stati presentati ieri. 'Vi.Na' è il frutto di una ricerca attraverso cui, per la prima volta in Abruzzo, sono stati approfonditi le particolarità del profilo organolettico delle micro e macro-vinificazioni in vasche di pietra di Pietranico, gli aspetti sensoriali e tecnici legati ai vini senza solfiti, così come i dettagli riguardanti la produzioni di vini spumanti secondo il Metodo Classico. Il tutto, in un’ottica di produzione biologica.

Il momento iniziale dello studio si è soffermato sull’analisi dei vini senza solfiti e la vinificazione nelle vasche di pietra, una pratica ancestrale quasi del tutto scomparsa, ma dall’inestimabile valore agro-antropologico e con risvolti sorprendenti sul piano della caratterizzazione organolettica dei vini che ne derivano. In Abruzzo, nelle 4 province, questo antico modo di vinificare ha lasciato tracce esigue, ma significative.

Nel Pescarese solo il comune di Pietranico, vicino a Nocciano, può vantare testimonianze di vasche scavate nella roccia. Esclusivamente a Pietranico si riscontra la più alta concentrazione di questi leggendari manufatti, da qui la scelta di riscoprire un’antica usanza che rafforza in maniera inequivocabile il rapporto di Chiusa Grande con il territorio. Per quanto concerne la produzione di vini senza solfiti aggiunti, lo studio ha valutato la possibilità di produrre senza aggiunta di solfiti garantendo nel tempo la qualità del vino. Ebbene, Chiusa Grande è riuscita a creare una linea senza solfiti aggiunti denominata: 'Natura'.

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI