Gravity, dall'incontro delle arti un segno per il territorio dopo il sisma

Con il progetto Gravity design, scultura e manifattura specializzata nell’alta moda si incontrano nell’architettura della Galleria Giordani durante il Fuori Salone a Milano. Graziano Giordani, imprenditore illuminato, ha saputo coniugare passione e lungimiranza nella creazione della Graziano Ricami, spingendola ai limiti dell’eccellenza nell’alta moda, grazie alla maestria nell’arte del ricamo, che l’imprenditore ha saputo trasformare in valore competitivo nelle esclusive lavorazioni di abiti di lusso.

Oltre all’imprenditore, il progetto Gravity vede coinvolti il designer Riccardo Diotallevi e lo scultore Giuliano Giuliani, insieme a un team di professionisti altamente qualificati, tutti esclusivamente marchigiani. Le arti si incontrano in questo progetto per tracciare un segno, per dare una destinazione alle cose, ai territori e alle persone che li abitano, in particolare in quello dell’Ascolano, terra colpita dal sisma. La tenacia dei marchigiani è supportata dall'inventiva e dalla volontà di concepire un futuro migliore, immaginando un nuovo modo di fare le cose, unendo le forze creative.

Da questi presupposti nasce Gravity, un sistema capace di dare vestibilità agli ambienti attraverso una struttura spaziale in legno che può indossare tessuti ricamati. Il libero allestimento di tubolari in legno, collegati da un semplice nodo metallico, compone un’ossatura strutturale per pannelli quadrati e formelle tonde in tessuto ricamato. Il punto di partenza per creare superfici verticali, orizzontali o inclinate e dare spazialità e comfort agli ambienti.

L’evento negativo che ha coinvolto le terre marchigiane è stato interpretato come generatore di una nuova energia che scuote gli animi delle persone verso una positività capace di creare valore. Gravity non è solo una sperimentazione ma una scrupolosa operazione di ricerca che confluisce in un sistema di arredamento di interior che vuole comunicare come la creatività e l’ingegno siano in grado di attivare dinamiche sociali per superare le avversità.

Al centro dell’installazione sono esposte le sculture di Giuliano Giuliani, artista ascolano che vive visceralmente in contatto con la sua materia, il Travertino. Le sue opere testimoniano la precarietà della nostra epoca attraverso l’uso della pietra locale, in cui cavità, fenditure e tagli inflitti alle forme tolgono alla materia la gravità del suo essere, attraverso un’arte incisiva e leggera.

Arte e creatività come elementi fondamentali in situazioni di 'gravità', come possibilità concreta per il superamento delle avversità. Esempio concreto di questa 'best practise' è la Graziano Ricami che, a fronte dell’immediata emergenza terremoto, ha attivato incontri e tavoli di discussione tra pubblico e privato per tornare a un clima di positività. A donare sostegno e aiuto nello sviluppo di questo ambizioso progetto, i due figli, Adriano e Antonio, che nel lavoro come nella vita seguono le orme del padre e, assieme a lui, portano avanti questo ambizioso progetto.