TheMicam, formazione e innovazione per scarpe di giovani designer

“Attenzione all’innovazione, un patto stretto con la tradizione del made in Italy e l’alta formazione sono gli ingredienti per il futuro nel mondo del cuoio nelle calzature e per la nuova generazione che si affaccia nel mondo delle calzature”. Sono le parole di Samuele Seli, vicepresidente di Cuoio di Toscana, al theMicam di Milano, vetrina mondiale dedicata alla calzatura, in occasione di un incontro sul progetto High End Shoes organizzato dal Politecnico calzaturiero di Stra (Venezia). Il progetto ha interessato quindici giovani designer di cinque istituti d’eccellenza europea, che hanno reinterpretato e attualizzato la calzatura in lusso fatta a mano di tradizione made in Italy utilizzando la suola in cuoio brandizzata Cuoio di Toscana, consorzio leader nella produzione di cuoio da suola (con quote pari all’80% del mercato europeo e al 98% di quello italiano).

“Il mondo della scarpa e del cuoio - ha detto Seli - è antico, si tramanda da generazioni, da centinaia di anni. Questa tradizione va rispettata e sostenuta con l’innovazione. Molto importante sono i materiali di una scarpa come il cuoio per le suole di cui rappresentato il consorzio. Importante è rispettare la filiera dei materiali. Il cuoio è un materiale prodotto in tanti paesi mai la qualità e la quantità del prodotto arrivano dall’Italia. Il nostro distretto è un’eccellenza mondiale e rispetta i canoni di qualità e del rispetto dell’ambiente. Il consorzio garantisce questa qualità”.

“Siccome la scelta di una scarpa di qualità non dipende da fattori meramente estetici - ha spiegato Seli - ma ha come caratteristiche principali il comfort, la salute del piede e la durata della calzatura, il corso ha fornito competenze tecniche e pratiche necessarie per produrre scarpe di lusso fatte a mano, con la fabbricazione artigianale della tomaia e della suola, utilizzando il montaggio Goodyear”.

“L’obiettivo del progetto che abbiamo presentato oggi - ha spiegato Stefano Miotto, ad del Politecnico calzaturiero - è la collaborazione tra l’Italia e i paesi europei per un percorso formativo nuovo che unisce le diverse scuole per la realizzazione di veri e proprio prodotti di calzature di lusso fatte a mano che guardano al futuro. L’obiettivo è quello di andare a occupare una nicchia di mercato che in Italia è carente. Il mondo della scarpa rappresenta - ha spiegato Miotto - un segmento importante contro la crisi: è il mercato del il nuovo artigianato e del made in Italy che tirano. Dei 300 giovani che frequentano la nostra scuola la maggior parte sono occupati. Qualche anno fa avevamo sofferto la crisi ma oggi siamo in ripresa e la scarpa, il cuoio e tutto quello che circonda questo mondo è nuovamente in forte ripresa".

“Il Politecnico calzaturiero - ha aggiunto poi Miotto - conferma anche quest'anno un trend estremamente positivo nel numero degli iscritti. Si dice spesso che i giovani non vogliano più fare certe attività. Qui abbiamo la prova contraria. Se è presente un’offerta formativa credibile, se la connessione con il mondo del lavoro e le imprese è forte, le risposte ci sono. Lo dobbiamo ricordare: tutti i nostri docenti lavorano nelle aziende del distretto”.

L’iniziativa è il risultato del progetto 'High End Shoes - Hes', inserito nel programma europeo Erasmus +, di cui è partner il Politecnico calzaturiero, importante centro d’arte e artigianato che ha sede a Stra (Venezia), in collaborazione con Cuoio di Toscana (consorzio leader nella produzione di cuoio da suola (con quote pari all’80% del mercato europeo e al 98% di quello italiano). In esposizione le creazioni degli studenti, altamente profilati, provenienti da Inescop - Centro de Innovación y Tecnología (Spagna); Ctcp - Centro Tecnológico do Calçado de Portugal (Portogallo); Lycée du Dauphiné (Francia); Cec - European Confederation of the Footwear Industry (Belgio); Coka - Ceska obuvnicka a kozedelna asociace (Repubblica Ceca).