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Per 'Enologica 2017' boom di presenze a Bologna

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Per 'Enologica 2017' boom di presenze a Bologna

Si è chiusa a Bologna l’edizione 2017 di 'Enologica', l’evento organizzato per il quarto anno consecutivo da Enoteca regionale Emilia Romagna a Palazzo Re Enzo. Un’edizione che ha fatto costantemente registrare un folto pubblico per tutte e tre le giornate, con diverse migliaia di wine lovers e tantissimi operatori sia italiani sia esteri (in particolare nella giornata di lunedì, rivolta principalmente a questi ultimi), che si sono lungamente intrattenuti fra i 118 espositori, dialogando con i produttori e degustando la selezione di vini che ogni azienda aveva portato al Salone.

"'Enologica' chiude questa edizione con piena soddisfazione non solo per Enoteca regionale, ma anche per tutto il nostro comparto vinicolo, poiché è diventata a livello nazionale la manifestazione più rappresentativa per un unico territorio, raccontato in maniera dettagliata e coinvolgente attraverso i vini che ci caratterizzano, dai vitigni principali agli autoctoni. 'Enologica', di fatto, con questa edizione ha gettato le basi per il futuro diventando il punto di riferimento per la presentazione dei vini emiliano-romagnoli al pubblico, operatori e giornalisti italiani e internazionali", dichiara soddisfatto Ambrogio Manzi, direttore di Enoteca regionale Emilia Romagna.

Prosegue Giorgio Melandri, curatore di 'Enologica': "L’Emilia Romagna è sempre più una squadra. Motivata e unita, aperta al mondo e capace di un racconto che attinge a piene mani da un incredibile patrimonio di storia, tradizione e identità. 'Enologica 2017' ha realizzato un’alleanza di filiera che non ha precedenti, tra piccoli e grandi, tra istituzioni e mondo produttivo, tra narratori del vino e territori. Un’esperienza che cambia l’esperienza complessiva di una regione che ha accettato la sfida del mercato di qualità, l’unico che può garantire un futuro alla nostra viticultura".

Hanno fatto registrare il tutto esaurito anche quasi tutti gli incontri de 'Il Teatro dei Cuochi' e i seminari sui vini che, realizzati in collaborazione con i Consorzi di tutela, hanno illustrato l’ampia panoramica dei vini regionali e le possibilità di abbinamenti, anche inediti, fra tradizione culinaria e innovazione.

Come relatori si sono alternati, fra giornalisti, comunicatori e chef: Luca Gardini, Alessandro Torcoli, Antonio Paolini, Adua Villa, Jacopo Cossater, Eleonora Guerini, Giammario Villa, Marco Colognese, Saro Mantarro, Enrico Vignoli, Matteo Tambini, Daniele Bendanti, Giulio Francesco Bagnale, Alessandro Bocchetti, Paolo Trimani, Daniele Cernilli, Takahiko Kondo, Camilla Carrega, Anna Morelli, Valentina Grandotti, Giorgio Clementi, Arianna Gandolfi, Marina Nanni, Martina Liverani, Michela Pallonari, Fabio Olmeti, Federico d’Amato, Lido Vannucchi, Elsa Fregnani, Filippo Volpi, Franco Spada e Daniele Reponi, che ha inoltre gestito la parte food all’interno della manifestazione con la proposta in ogni giornata di 5 panini d’autore con le migliori materie prime che la regione è in grado di esprimere, a partire dai prodotti Dop e Igp.

Molto partecipata anche la premiazione di 'Carta Canta', con la nomina di una cinquantina di nuovi ambasciatori del vino emiliano-romagnolo in regione, in Italia e nel mondo, selezionati fra più di 1.600 locali fra ristoranti, enoteche, winebar, hotel, agriturismo e stabilimenti balneari che propongono nella propria carta dai vini una qualificata proposta di prodotti 'made in Emilia Romagna'.

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