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Versatile e nutriente anche lo sgombro protagonista a Natale

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Versatile e nutriente anche lo sgombro protagonista a Natale

E’ tra le varietà di pesce azzurro più ricche di Omega 3, calcio, ferro e vitamina D: lo sgombro. Gustoso e nutriente, è considerato un vero toccasana per la salute e un alimento versatile in cucina. Il suo sapore forte e deciso, infatti, lo rende utilizzabile in moltissime ricette e ideale anche per la cena natalizia o di fine anno. La cena del 24 dicembre rappresenta, infatti, da sempre un vero e proprio tributo alla cucina di pesce, quella 'povera', gustosa e tipica della nostra tradizione.

Ma questo alimento non è solamente un 'must' delle festività natalizie. Da pasto veloce quando si ha poco tempo a ingrediente per ricette elaborate, viene consumato regolarmente tutto l’anno e si presta a diversi usi in cucina, rappresentando un mercato nettamente in crescita.

E a dimostrare la passione per questo alimento che presenta numerosi pregi nutrizionali, i dati Gfk e Iri elaborati da Ancit (Associazione nazionale conservieri ittici e delle tonnare) confermano che le vendite a volume in Italia nel 2016 di sgombro in conserva (salamoia e sott’olio) hanno superato le 8.500 tonnellate (+4,8% rispetto all’anno precedente) per un fatturato che supera i 100 milioni di euro. Numeri che posizionano lo sgombro ai primi posti tra i pesci in conserva più amati dagli italiani.

Lo sgombro, pesce osseo che popola il mare Mediterraneo e l’oceano Atlantico, è buono anche solo gustato con un filo di olio e prezzemolo perché le sue carni sono molto saporite. Sgombro ma anche maccarello (nome molto diffuso a Roma), lacerto e ciortone (nome toscano), tutti dalla etimologia curiosa: il nome ufficiale proverrebbe dal greco e dal nome della famiglia degli scombroidi e già nel 78 d.C. Plinio lodava lo sgombro di Cetara nel suo 'Historia Naturalis'; maccarello, invece, è un nome che comincia ad apparire nel XVI secolo e proverrebbe dal francese 'maquereau', che significa 'ruffiano', riferito al fatto che lo sgombro nelle migrazioni si riunisce in branchi con aringhe e calamari e ne favorisce la riproduzione.

Lacerto, dal latino, indica invece un muscolo guizzante e, infine, ciortone ha l’etimo più divertente ma anche quello più certo: il nome infatti è una storpiatura dei pescatori italiani dall’inglese 'short tuna', come lo chiamavano gli americani presenti nell’immediato dopoguerra nel litorale toscano fra Viareggio e Livorno.

Si trova in commercio sotto differenti forme: fresco, surgelato o in scatola. Ed è il migliore amico di anziani e bambini poiché non presenta squame, ha pochissime spine e ha un elevato apporto proteico. Nella sua versione in scatola conserva intatte tutte le proprietà nutritive del pesce fresco, con tutti i benefici che ne conseguono per il cuore e il colesterolo alto. Si va dal prodotto al naturale a quello sott’olio extravergine d’oliva, che aumenta ulteriormente l’effetto protettivo nei confronti del cuore e delle arterie. Soprattutto quello sott'olio riscuote un gran successo tra i più piccoli, facilitando la strutturazione di una dieta equilibrata per l'infanzia.

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