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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

"Regola numero uno a Silicon Valley: non fidarsi dei ragazzi con le ciabatte. Quando visitai Uber, il più ricco 'start-up' del mondo, un paio di anni fa, mi feci sedurre dai giovani in infradito che popolavano il suo fighissimo quartier generale a San Francisco. Sembravano decisi a cambiare il mondo dei taxi e della logistica aiutati dalla tecnologia, i bisogni dei consumatori e l'incoscienza di chi inventa il nuovo. Il filo conduttore è che, dopo anni di crescita stratosferica, queste enormi imprese si trovano improvvisamente sotto accusa. Governi, consumatori e mercati hanno scambiato la servile adorazione del passato con la paura di aver creato dei Frankenstein moderni, capaci di controllare il sistema politico, i media e, se non li fermiamo prima, le nostre vite". Lo scrive su La Stampa, Francesco Guerrera, direttore di Dow Jones Media Group in Europa.

"I dati sulla sperimentazione dell'assegno di ricollocazione ci confermano che tra i disoccupati la spinta all'attivazione è ancora molto bassa. Nonostante lo sforzo che negli ultimi anni è stato fatto sia a livello nazionale sia regionale per rafforzare le politiche attive del lavoro, scontiamo un forte ritardo, soprattutto di natura culturale, nell'abbandonare il tradizionale approccio alle transizioni sul lavoro. Un approccio incentrato sull'idea che le misure di sostegno per chi perde un'occupazione debbano essere sostanzialmente di natura passiva". Così, in un'intervista a Libero, Maurizio Del Conte, presidente Anpal.

"E' necessario uscire dalla sovrapposizione di misure. E in questo senso ci stiamo già muovendo, nell'accordo sui centri per l'impiego con il Ministero che dovremo chiudere a breve, per rafforzare, formare, riorganizzare. In Toscana siamo già pronti. E ci siamo mossi anche per un criterio di accreditamento che non separi i canali regionale e nazionale. Nel rispetto, naturalmente, dei ruoli di ciascuno". Così, in un'intervista a Libero, Cristina Grieco assessore al lavoro della Toscana.

"I tanto criticati ammortizzatori sociali in deroga consentivano di dare risposte per le situazioni di crisi. La loro cancellazione senza ulteriori alternative rischia di trasformarla in una semplice estensione della indennità di disoccupazione. Allo stesso tempo, prevedere che per i lavoratori licenziati in esito alla cassa integrazione straordinaria ci sia solo la Naspi e un percorso individuale di ricollocazione, solo dopo quattro mesi di disoccupazione, significa non dare risposte adeguate quando i licenziamenti riguardano categorie omogenee di disoccupati. Le nostre azioni di rete nascono proprio per questi contesti". Così, in un'intervista a Libero, l'assessore al Lavoro della Regione Lombardia, Valentina Aprea.

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