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Famiglie disabili: "4 mln caregiver attendono segnale da politica"

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Famiglie disabili: 4 mln caregiver attendono segnale da politica

"Il prossimo governo riparta dal tema dei caregiver e non abbandoni questo tema, sui cui, nella legislatura che si è appena chiusa, è stato posto il primo mattone. Ma ora si tratta di costruire l'intero edificio". E' l'appello che lancia alle forze politiche ("tutte, destra e sinistra", ci tiene a sottolineare) Simona Bellini, presidente del Coordinamento Famiglie disabili.

Parlando con Labitalia, Bellini ricorda che "il lavoro svolto a favore del riconoscimento dei caregiver dalla senatrice Laura Bignami ha fatto finalmente capire che se le persone, non i partiti, le persone -rimarca Bellini- si muovono, si riesce ad ottenere qualcosa". Oggi, dunque, esiste ed è riconosciuta la figura giuridica del caregiver familiare, che viene stimata in Italia in circa 4 milioni di persone che si prendono cura del proprio congiunto 24 ore su 24, che è disabile grave o gravissimo. Quello che è mancato, per un fattore tempo, è la normazione dei diritti che discendono proprio dal riconoscimento ottenuto da Bignami, e da qui si deve ripartire, chiedono le famiglie dei disabili.

Sui caregiver familiari "Bignami, da sola, è riuscita ad ottenere un risultato -sostiene la presidente- che non si era visto in 20 anni: ossia il riconoscimento giuridico di questa figura e lo stanziamento di un Fondo di 20 mln l'anno per tre anni, che è sicuramente esiguo per le esigenze del settore, ma che intanto c'è ed è un passo fondamentale per il settore".

"Queste sono le fondamenta di un palazzo che deve essere costruito. Chiunque sia a capo del prossimo governo dovrà tenere presente questo tema così fondamentale, in un momento in cui il welfare pubblico sta perdendo pezzi importanti", ribadisce Bellini. "Dobbiamo continuare a lavorare sulla distinzione che una cosa -osserva Bellini- sono i disabili e una cosa sono le persone che si occupano di loro. Ma non vedo traccia di questo nei programmi elettorali. Eppure, di quanto siano importanti per il welfare di un Paese i caregiver familiari, parla in maniera chiara questo dato: nel 2011 la Grecia, nel bel mezzo di una crisi economica travolgente che ha rischiato anche di farla uscire dall'area euro, ha deciso di investire sui caregiver familiari, consapevole che altrimenti tutto il sistema di welfare sarebbe saltato".

Per "lavorare in continuità con quanto ha fatto Laura Bignami, madre caregiver che ha deciso di non ricandidarsi, noi -annuncia Bellini-abbiamo anche individuato una persona, Francesco Alberto Comellini, collaboratore della stessa Bignami e profondo conoscitore di queste tematiche, che chiediamo ai partiti di candidare e di portare in Parlamento. Ci aspettiamo su questo un impegno preciso", conclude.

La richiesta, rivolta ai leader politici, è finalizzata a una presenza in Parlamento per completare il lavoro iniziato da Laura Bignami ma interrotto a causa della fine della legislatura.

"La parola caregiver però -spiega Comellini- non compare nei programmi elettorali presentati agli elettori, eppure leggiamo sulle agenzie di stampa che molti politici in questi giorni ne parlano. Ebbene, 4 milioni di caregiver e le loro famiglie chiedono un segnale a Silvio Berlusconi, Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Lorenzo Cesa e Raffaele Fitto per il centro destra, Matteo Renzi, Pietro Grasso, Beatrice Lorenzin, Pippo Civati ma anche Emma Bonino per il centro sinistra, Luigi Di Maio e Beppe Grillo per il Movimento 5 Stelle e a tutti gli altri leader dei partiti che saranno presenti alle prossime elezioni politiche, perchè diano una risposta a Simona Bellini e al Cnfd".

"Il sostegno forte e deciso dei caregiver familiari -dice Comellini- non potrà che essere, indipendentemente dallo schieramento politico e dalle sensibilità di ciascuno, per coloro che dimostreranno, nei fatti, di accogliere la proposta del Cnfd".

"I caregiver familiari sono cittadini che, consapevolmente, sono pronti a fare la loro parte il prossimo 4 marzo per essere presenti in Parlamento", conclude Comellini.

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