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Assistenti sociali Lazio, Patrizia Favali eletta presidente

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Assistenti sociali Lazio, Patrizia Favali eletta presidente

Patrizia Favali

Patrizia Favali è la nuova presidente del Consiglio regionale del Lazio dell’Ordine degli assistenti sociali. Sostituisce Giovanna Sammarco che ha retto la presidenza dell’Ordine nelle ultime due consiliature. Favali è stata eletta nel corso della riunione di insediamento del nuovo Consiglio scaturito dalla recente consultazione elettorale per il quadriennio 2017-2021. Eletti anche Daniela Cirulli, vicepresidente; Oriana Mengoni, segretario; Piero Rossi, tesoriere. Compongono, inoltre, il nuovo Consiglio regionale: per la sezione A dell’albo Maria Grazia Baldanzi, Lorenza Boccadamo, Simonetta Cavalli, Furio Panizzi, Lluis Francesc Peris Cancio, Maria Cristina Primavera; per la Sezione B Alex Arduini, Alessandra Cerro, Giovanni Evangelista, Chiara Pilotti, Stefania Scardala. Per la funzione di revisore unico dalla consultazione elettorale è risultata eletta Jessica Querzoni.

“Il mio primo pensiero -ha detto la neo presidente- va ai singoli e alle comunità più fragili verso cui ciascun assistente sociale dedica la propria attività. Il mio impegno, proseguendo il lavoro avviato da Giovanna Sammarco, che ringrazio per il prezioso contributo dato alla professione, sarà quello di far crescere ulteriormente il ruolo e la funzione dell’assistente sociale anche attraverso una costante azione di stimolo e di confronto con le istituzioni".

“Un pensiero va anche a tutti quei colleghi -ha continuato- che troppo spesso si trovano a lavorare in condizioni difficili, spesso minacciati, a volte anche aggrediti come accaduto a una collega qualche giorno fa a Cassino e a cui va la più incondizionata solidarietà mia e di tutto il consiglio”. "Affronteremo sin da subito -ha assicurato Favali- i maggiori problemi sul tappeto avviando anche una serie di consultazioni con le istituzioni deputate a tentare di risolvere i temi del welfare, delle periferie, delle nuove povertà e della esigibilità effettiva dei diritti. Non mi nascondo che si tratta di un compito arduo ma sono certa che non il contributo di tutti i colleghi raggiungeremo importanti risultati”.

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