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Calderone: "Al Festival del lavoro a Torino #TUTTIALLAVORO"

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Calderone: Al Festival del lavoro a Torino #TUTTIALLAVORO

Marina Calderone, presidente del consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro

"Per l’8ª edizione del Festival del lavoro abbiamo scelto di condividere, con i nostri iscritti e con chiunque voglia prendere parte ad una manifestazione ricca di eventi e confronti con interlocutori autorevoli, riflessioni importanti sul futuro del Paese e sulle trasformazioni che hanno interessato il concetto di «lavoro» e che non abbiamo ancora colto in termini di innovazione tecnologica e capitale umano. Abbiamo, infatti, deciso di utilizzare l’hashtag #TUTTIALLAVORO per invitare tutti a rimboccarsi le maniche per fronteggiare il cambiamento e le nuove opportunità che da questo possono nascere". Così Marina Calderone, presidente del consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro, intervistata da 'Italia Oggi', spiega gli obiettivi del Festival del lavoro organizzato dal consiglio nazionale dell'ordine e dalla Fondazione studi dei professionisti e in programma dal 28 al 30 settembre al Lingotto di Torino.

"A Torino faremo proposte -spiega- che serviranno a guardare al lavoro in un’ottica diversa per cogliere i vantaggi della rivoluzione tecnologica e garantire dignità a tutti gli individui. Parleremo di lavoro dignitoso, innovazione e investimenti, ma anche di welfare e previdenza, invecchiamento attivo, tutele per le nuove generazioni, competenze e professionalità. La kermesse, d’altronde, è diventata una vetrina importante non solo per i consulenti del lavoro, che in quelle giornate avranno modo di confrontarsi su temi comuni, accrescere le loro competenze e fare rete tra colleghi, ma anche per i protagonisti del mondo politico e istituzionale e gli attori del mercato del lavoro che anche questa volta daranno il loro contributo per far ripartire l’Italia".

"La nostra categoria in questi anni -sottolinea- ha saputo costruirsi un sistema di relazioni tali da renderla un punto di riferimento nel panorama lavoristico italiano. Abbiamo dimostrato di essere interlocutori super partes offrendo, con la responsabilità e l’onestà intellettuale che ci contraddistinguono, osservazioni e pareri che vadano al cuore dei problemi di questo Paese. La nostra rete è composta da 27 mila professionisti che gestiscono oltre 1.400.000 imprese cercando di valorizzarne produttività e risorse umane e intercettando i percorsi più adeguati per i nostri assistiti. Una strada che continueremo a seguire per migliorare il sistema ed accelerare la ripresa".

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