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Da 'Italia a Tavola' lettera aperta per Università dell'Accoglienza

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Da 'Italia a Tavola' lettera aperta per Università dell'Accoglienza

Battere il ferro finché è caldo per passare dalle parole ai fatti. Il progetto di un’Università dell’Accoglienza piace a tutto il settore, ma ora la vera sfida è non farla rimanere solo una bella idea, ma portare tutti quei nomi illustri che hanno appoggiato l’iniziativa di 'Italia a Tavola' - sostenuta dall’hashtag #laureaccoglienza - a costituire un tavolo di lavoro. Ed è proprio per questo che il direttore di 'Italia a Tavola', Alberto Lupini, ha inviato una lettera aperta al ministro alle Politiche agricole, Maurizio Martina, a quello all'Istruzione, Valeria Fedeli, e al sottosegretario ai Beni culturali, Dorina Bianchi.

Una lettera in cui si chiede loro di costituire un tavolo di confronto per dar vita all’Università, sulla scia di quanto già emerse a Firenze, lo scorso 1° aprile, in occasione dell'evento 'Premio Italia a Tavola' che si è aperto con la tavola rotonda dal titolo 'Enogastronomia ed accoglienza nel piano strategico del turismo', alla quale partecipò anche la stessa Dorina Bianchi.

I ministri e il sottosegretario nei giorni scorsi hanno già espresso di fatto il loro consenso. Il cuoco tristellato Massimo Bottura, il Maestro Gualtiero Marchesi, Marco Reitano (presidente dell'associazione 'Noi di Sala'), Roberta Garibaldi (direttore scientifico di East Lombardy) e Desiree Nardone (direttrice di Food Genius Academy) hanno detto sì.

Ma anche le associazioni di categoria come Euro-Toques, con il presidente Italia e International, Enrico Derflingher, Ais con Antonello Maietta, Ada con il presidente Alessandro D'Andrea, Jre e il suo presidente Luca Marchini, Conpait per voce del presidente Federico Anzellotti e pure la Fondazione Marchesi col suo vicepresidente Enrico Dandolo e le imprese con le parole di Patrizia De Luise, presidente di Confesercenti, Giorgio Palmucci, presidente di Confindustria Alberghi, e Lino Stoppani, presidente di Epam.

E poi ancora le associazioni di categoria Fic con il presidente Rocco Pozzulo in testa, Le Soste guidata da Claudio Sadler e Ambasciatori del Gusto presieduta da Cristina Bowerman, fino ad Andrea Illy (presidente di Altagamma), Giuseppe Salvioni (ad del Consorzio Franciacorta) e Roberto Maroni (governatore della Lombardia) e agli ultimi in ordine di tempo che hanno dato la parola per il loro impegno come Matteo Lunelli di Cantine Ferrari, Riccardo Felicetti, presidente dei pastai italiani, Ezio Indiani, direttore dell'Hotel Principe di Savoia, e Antonio Santini, patron del ristorante tre stelle Michelin Dal Pescatore a Canneto sull'Oglio (Mn).

Ma non sono i soli, perché hanno accolto con favore il progetto anche Angelo Agnelli, di Pentole Agnelli, Annie Féolde, dell'Enoteca Pinchiorri (3 stelle Michelin), Piero Gabrieli, di Molino Quaglia, il cuoco e pasticcere Ernst Knam, il Maestro pasticcere Iginio Massari, il responsabile scientifico di 'Italia a Tavola' e membro Euro-Toques, Matteo Scibilia, e Niko Sinisgalli, del ristorante Tazio, membro Euro-Toques.

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