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Mise-Cida: i dirigenti co-protagonisti al tavolo per Roma

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Mise-Cida: i dirigenti co-protagonisti al tavolo per Roma

Incontro oggi Cida-Mise su ‘Sviluppo Capitale’, il progetto voluto dal ministero dello Sviluppo economico e dal Comune ed aperto al contributo dei soggetti sociali, per rilanciare lo sviluppo economico e territoriale di Roma. Cida, che rappresenta a livello nazionale i dirigenti e le alte professionalità del pubblico e del privato, crede fortemente nell’iniziativa ed ha rivendicato ruolo e contributo che i manager possono dare in termini di idee, progettualità e concreta messa in atto dei progetti.

Per suggellare questo impegno, oggi Cida ha consegnato al Ministero le proprie proposte per il rilancio di Roma e del suo territorio, proposte elaborate con il contributo di tutte le Federazioni associate. La delegazione era composta da Giorgio Ambrogioni, presidente Cida, Giacomo Gargano, presidente Federmanager Roma, Roberto Saliola, presidente Manageritalia Roma e Guelfo Tagliavini del Direttivo Federmanager Roma.

"Dopo aver realizzato un’analisi approfondita ed aggiornata della situazione economica e sociale dell’area romana -ha detto Giorgio Ambrogioni- abbiamo elaborato una serie di proposte concrete ed immediatamente ‘cantierabili’. Il denominatore comune delle nostre proposte è la convinzione che il 'Tavolo per Roma', sia un vero e proprio business plan che richiede la presenza concreta di competenze manageriali, a livello progettuale e nella fase attuativa. Senza questo travaso di professionalità, temiamo che l’intero progetto diventi uno dei tanti ‘libri dei sogni’ della nostra politica".

"Quindi -ha sottolineato- abbiamo avanzato proposte sul turismo, sulla logistica, sulla sanità, sull’innovazione tecnologica e sull’Ict, sulla riqualificazione urbana, ben sapendo che il Lazio ha una vocazione all’export e può contare su micro, mini e piccole imprese di eccellenza che hanno però bisogno di ‘fare rete’, di avere piattaforme, in grado di dialogare con i mercati internazionali, costruite attorno a ‘poli industriali’ consolidati sul territorio: una funzione che non si inventa, ma che richiede precise competenze manageriali. Stesso discorso per il turismo, vera ‘miniera d’oro’ per Roma, ma dalla quale si ricavano solo briciole. Oppure per la sanità, con la proposta di un Centro oncologico di eccellenza, che unisca ed esalti le realtà operanti sul territorio".

“Insomma -ha chiarito Ambrogioni- si tratta di trarre valore da quello che già c’è e di colmare carenze storiche a livello organizzativo e tecnico: alla volontà politica manifestata ed alle risorse individuate, Cida mette a disposizione una materia prima indispensabile. Cioè la competenza dei manager ‘certificata’ da chi da oltre 70 anni ne rappresenta gli interessi. Cida mette sul ‘Tavolo per Roma’ le sue migliori carte, convinta che la sfida vada accettata e vinta. Noi siamo in grado di fornire i progetti e le persone per realizzarli: manager, dirigenti del pubblico e del privato, che hanno investito sulla loro professionalità, sul proprio lavoro. E che credono nella missione di mettere tutto questo al servizio della collettività”.

A rappresentare il Ministero, il segretario generale, Andrea Napoletano, che ha apprezzato la concretezza del documento confederale ed ha assicurato l’inserimento degli esperti Cida ad alcuni tavoli tematici quali: mobilità e logistica, turismo, supporto manageriale alle pmi, riqualificazione urbana, salute e alternanza scuola lavoro.

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