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Cup-Rpt, su equo compenso incontro con ministro Orlando

PROFESSIONISTI
Cup-Rpt, su equo compenso incontro con ministro Orlando

Marina Calderone e Armando Zambrano

L’equo compenso per tutti i professionisti è all’ultimo miglio. Dopo l’estensione al Senato a tutte le categorie grazie ad un emendamento del Governo al decreto fiscale, è iniziato l’iter di conversione in commissione bilancio della Camera dove il testo potrebbe subire delle modifiche. Per questo motivo, il Comitato unitario delle professioni (Cup) e la Rete delle professioni Tecniche (Rpt) nei prossimi giorni incontreranno il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, per un confronto al fine di capire se e in che modo il testo potrà subire dei ritocchi. "L’emendamento approvato al Senato la scorsa settimana -spiegano Marina Calderone e Armando Zambrano, rispettivamente presidente del Cup e coordinatore della Rete- ha dovuto fare i conti con la complessità del provvedimento in cui è stato inserito".

"In un primo momento -sottolineano- per le professioni è stato importante portare a casa il risultato di avere un principio, quello del rispetto dell’equo compenso, su cui far leva di fronte a quelle pubbliche amministrazioni che chiedono prestazioni professionali ad un euro. Siamo stati sin dall’inizio consapevoli che la norma non avrebbe garantito una tutela reale per come era scritta". Intanto il presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia, in una intervista al sito www.equocompenso.info sui tempi di approvazione del decreto fiscale, ha annunciato come nei prossimi 20 giorni di discussione alla Camera il testo potrebbe essere ulteriormente migliorato.

“Credo -afferma- sia stato fatto già un buon lavoro nel testo base che dal Governo è andato al Senato. Ora alla Camera decideremo, assieme a tutti i gruppi parlamentari, di maggioranza e di opposizione e con il Governo, se ci saranno le condizioni per rafforzare il concetto originario di equo compenso”. Pieno sostegno da parte del presidente Boccia, inoltre, alle ragioni che hanno portato il Comitato unitario delle professioni e la Rete delle professioni tecniche ad organizzare la manifestazione del 30 novembre a Roma in difesa dell’equo compenso e della dignità delle prestazioni svolte dai professionisti.

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