Nigi (Confsal), rimodulare Irpef su 3 aliquote, rinvio riduzione insostenibile

“Per non penalizzare ulteriormente lavoratori, pensionati e disoccupati, in particolare giovani e donne, si rende indispensabile un intervento significativo per la riduzione dell’imposizione fiscale alla fonte attraverso la rimodulazione delle aliquote Irpef. E’ auspicabile una configurazione dell’Irpef con tre aliquote, al fine di liberare dall’oppressione fiscale le famiglie meno abbienti e per ridare fiato a una classe media in seria difficoltà”. E’ la proposta lanciata dal segretario generale della Confsal, Marco Paolo Nigi, in occasione del Consiglio generale del sindacato autonomo.

“Al contrario, il governo ha annunciato un provvedimento legislativo sulla riduzione dell’Irpef per il 2018. Per la Confsal, il rinvio del provvedimento risulta insostenibile per i lavoratori e i pensionati e indirettamente per l’85% delle imprese italiane che si reggono prevalentemente sui consumi interni”, avverte.

Per Nigi, “il premier Renzi, con il suo governo, non è consapevole della situazione descritta dagli indicatori socio-economici e finanziari” ed “è passato dagli annunci delle riforme strutturali alla propaganda sugli effetti delle poche riforme economiche varate, peraltro ancora in corso di sofferta attuazione”.