Home . Lavoro . Sindacato . Confsal-Unsa, riforma e giustizia al centro assemblea nazionale quadri dirigenti

Confsal-Unsa, riforma e giustizia al centro assemblea nazionale quadri dirigenti

SINDACATO
Confsal-Unsa, riforma e giustizia al centro assemblea nazionale quadri dirigenti

Massimo Battaglia

I problemi della giustizia alla luce della riforma in atto sono al centro della giornata di apertura dell’assemblea nazionale dei quadri dirigenti Confsal-Unsa, in corso oggi e domani nel centro congressi dell’Hotel Corallo di Riccione. Ad aprire i lavori Barbara Fabbrini, direttore generale del personale del ministero della Giustizia, su invito del segretario generale Confsal-Unsa, Massimo Battaglia. Alla presenza di oltre 200 delegati provenienti da tutta Italia, il sindacato farà il punto sulle problematiche inerenti la riorganizzazione e la progressione economica e professionale del personale dell’amministrazione giudiziaria.

"Chiediamo al governo - dice il segretario generale, Massimo Battaglia - di dare piena applicazione all’accordo dello scorso 26 aprile che ha delineato una serie di passaggi importanti in tema di valorizzazione e promozione del personale amministrativo e di rimodulazione delle qualifiche professionali". "Per questa ragione -sottolinea- chiediamo che si trovino fin da subito, nella legge di stabilità, le risorse necessarie all’attuazione della riforma e al reclutamento di nuovo personale, visto che tra l’altro proprio ieri è terminato l’iter delle prove concorsuali per le nuove assunzioni. Chiediamo l’immediata definizione delle graduatorie al fine di addivenire a una veloce assunzione di questi giovani, per far fronte ai problemi più volte denunciati”.

"Questioni -aggiunge Battaglia- che verranno ribadite nel dibattito di oggi, nel quale si parlerà della trasformazione della giustizia, dal processo civile telematico agli uffici di prossimità in collaborazione con gli enti locali. La giornata di domani sarà invece dedicata alla nuova Pa: si parlerà della riforma Madia e del rinnovo dei contratti, a due anni dalla sentenza della Corte Costituzionale (n.178 del 2015) che ha condannato il governo per il blocco della contrattazione collettiva nella pubblica amministrazione".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.