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Confsal Salfi a congresso, al centro valore del lavoro

SINDACATO
Confsal Salfi a congresso, al centro valore del lavoro

"Il ruolo del lavoro nel pubblico, il valore della professionalità e soprattutto una nuova idea di fare amministrazione finanziaria. In un nuovo rapporto con il contribuente che ha al centro un interlocutore come i nostri colleghi, preparati e consapevoli che il fisco in Italia deve essere una leva che contribuisca a rendere competitivo il paese in un nuovo rapporto con la società, però, che sia fatto di stima, di legittimazione, di riconoscimenti". Così Sebastiano Callipo, segretario generale del Confsal Salfi, illustra a Labitalia i temi che saranno al centro del secondo congresso nazionale della categoria che rappresenta i lavoratori finanziari, in programma a Chianciano dall'1 al 3 dicembre.

"I colleghi, attraverso la nostra militanza sindacale autonoma, pretendono, attendono e sperano - avverte - che il paese sappia riconoscere loro ciò che ogni mattina concretano negli atti che vanno a produrre, con dei contribuenti sempre più esigenti e una normativa sempre più complessa, in un mondo che si sviluppa, che interagisce, in una connettività totale e soprattutto in una nuova concezione del fare sindacato: c'è una democrazia insieme che tutela chi ha più bisogno e chi è più debole".

Callipo parla, quindi, delle conquiste del sindacato che ha guidato in questi anni: "Abbiamo portato a casa contratti molto sfidanti, il nostro contratto del settore agenziale è uno dei più avanzati e illuminati; abbiamo riconosciuto progressioni economiche e conquistato spazi di autonomia; abbiamo tentato di dare al settore agenziale una sua specificità e un riconoscimento particolare all'interno della Pa allargata".

"Tant'è che la due diligence dell'Ocse e del Fmi - ricorda il segretario generale - ha convenuto su ciò che il Salfi dice da anni, cioè che quella finanziaria è un'amministrazione specifica, diversa dalle altre, che merita, in quanto genera risorse, un trattamento particolare. Un'amministrazione che ha lanciato delle sfide che il Salfi ha saputo cogliere, facendo da connettore e valorizzando le professionalità dei colleghi. Siamo cresciuti insieme all'amministrazione: oggi dovremmo raccogliere tutto ciò che abbiamo seminato ed è un compito molto sfidante ma possibilissimo".

Quanto al rinnovo del contratto del pubblico impiego, Callipo sottolinea che "presto sarà norma: un contratto che certamente dovrà dare al sistema paese un'amministrazione molto più conscia del proprio ruolo, un'amministrazione finanziaria che avrà delle sezioni specifiche".

"Oggi l'amministrazione - ammette - attraversa un momento di crisi: abbiamo uno stato di agitazione, lavoriamo in sinergia con le altre federazioni, abbiamo un'idea, un progetto, una visione, e soprattutto una mission che è quella di rendere l'amministrazione al passo con i tempi. E stiamo lavorando per questo".

"Tenteremo assolutamente di superare questa crisi attraverso un rapporto con la politica, con il mondo agenziale, con gli stakeholders: si devono rendere conto che sull'amministrazione bisogna investire, non temerla", rimarca il segretario generale del Confsal Salfi.

Callipo ricorda che il Salfi, che conta circa 4mila iscritti, aderirà "per motivi di rappresentatività alla Federazione Unsa: una prestigiosa federazione e una consorella dalla quale noi eravamo usciti anni fa per motivi più normativi che tecnici".

E sul futuro del sindacato autonomo, sia del Salfi sia della Confsal, dice: "I grandi leader si giudicano non per come entrano, ma per come escono. Ci sono ricambi generazionali, lasciamo dei Dna ma anche il passo a colleghi che sono assolutamente motivati e all'altezza. C'è un patrimonio di cultura, di passione e soprattuto di idealità che lega, che attraversa il tempo e trascende gli uomini. Quindi, sia il Salfi che la Confsal sono lanciati nel futuro".

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