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Manageritalia, crescono startup innovative e a trazione giovanile

START-UP
Manageritalia, crescono startup innovative e a trazione giovanile

In base a un’analisi di Manageritalia su dati Mise (Ministero dello Sviluppo Economico), le startup innovative  avanzano e sono a trazione giovanile. A fine 2016, quelle iscritte allo specifico registro attivo dal 18 dicembre 2012 presso il Mise sono risultate 6.745 (+382, +6% rispetto fine di settembre) e rappresentano lo 0,4% del milione e mezzo di società di capitali attive in Italia (il dato è condizionato dall’uscita delle prime aziende nate, visto che per legge dopo i 4 anni di vita escono da questo registro e rientrano tra quello delle imprese generali). A fine settembre 2016, il numero complessivo di addetti è pari a 9.169 (3,4 addetti per unità). Il valore della produzione media, nel 2015, è di poco più di 144 mila euro, pari a una produzione complessiva di 584milioni di euro. Proprio per parlare del domani dei giovani e di startup, è in corso a Bologna, a Opificio Golinelli, il convegno 'Immaginare e costruire il domani per i giovani e il Paese', organizzato da Prioritalia, Manageritalia e Fondazione Golinelli.

Secondo l’analisi di Manageritalia, il 70,6% delle start up fornisce servizi alle imprese (prevalgono produzione software e consulenza informatica, 30,4%; attività di R&S, 14,37%; attività dei servizi d’informazione, 8,18%), il 19,45% opera nei settori dell’industria in senso stretto (soprattutto fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici il 3,7%; macchinari 3,48% e apparecchiature elettriche 2,13%) e il 4,3% nel commercio. Ben 921 (13,7%) hanno una compagine sociale a prevalenza femminile (16,9% in tutte le società di capitali) e 2.961 (43,9%) con almeno una donna (49,7% in tutte le società di capitali). Quelle con soci a prevalenza giovanile (under 35) sono 1.538, il 22,80% del totale, ben più del 7,1% che caratterizza tutte le società di capitali, e 2.571 (38,1%) ne hanno almeno uno giovane (13,5%). A livello geografico, in valore assoluto, prevale la Lombardia (1.516, 22,5%), seguono l’Emilia-Romagna (770, 11,4%), il Lazio (662, 9,8%), il Veneto (539, 8%) e la Campania (431, 6,4%), prima regione del Mezzogiorno. In coda Basilicata (44), il Molise (27) e la Valle d’Aosta (17) startup innovative. La regione con la più elevata incidenza di startup innovative in rapporto al totale delle società di capitali è il Trentino-Alto Adige (1,1%).

Seguono le Marche con 0,8%, la Valle d’Aosta con 0,8%, l’Emilia-Romagna con 0,7% e il Friuli Venezia-Giulia con 0,7%. Lazio e Campania, nella top-5 per numero di startup totali, chiudono la classifica (rispettivamente 0,25% e 0,27%). Milano è la provincia con numero più elevato di startup innovative (1.040, 15,4% del totale nazionale). Seguono Roma con 572 (8,5%), Torino con 301 (4,5%), e Napoli, che con 209 (3,1%), sopravanza Bologna (188, 2,79%). Tutte le altre province che figurano tra le prime dieci, nell’ordine Modena, Padova, Firenze, Trento e Bari, superano le 100 unità.

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