A Marc Samson il James Dyson Award italiano per 'boa smart'

Milioni di boe di plastica o polistirolo impiegate per l’acquacoltura finiscono disperse in mare o abbandonate sulle spiagge, incrementando così l’inquinamento e senza possibilità di una seconda vita. Così, il vincitore dell’edizione italiana del James Dyson Award 2017, il concorso internazionale di design che si svolge in 23 Paesi e premia le idee che sfidano le convenzioni e forniscono una soluzione a un problema reale, ha trovato la risposta a questo problema.

Il canadese Marc Samson (Accademia italiana Design, Roma), che ha avuto il coraggio di cambiare vita e dedicarsi interamente al design, infatti, ha creato il progetto multi-Life Buoy, che si è aggiudicato il premio. Oltre a lui, vanno in finale progetti che combattono lo spreco di cibo; aiutano i cittadini a comprendere la qualità dell’aria che respirano e decidere il percorso migliore da compiere; stampano oggetti in 3D ad alte prestazioni e aiutano i pazienti che hanno subito paralisi facciale.

Con il progetto multi-Life Buoy, il cinquantenne Marc Samson propone una nuova tipologia di boa, disegnata appositamente per offrire vantaggi diversi in ogni fase del suo ciclo di vita: quando in mare, può essere utilizzata per l’acquacoltura, dando ospitalità ai piccoli pesci e consentendone lo sviluppo. Una volta esaurito il suo compito o quando finisce sulla battigia, la boa può essere aperta per raccogliere detriti trovati sulla spiaggia ed essere utilizzata contro l’erosione della costa, infrangendo le onde. In ultimo, può essere posta sul fondale marino per creare una sorta di barriera artificiale e offrire rifugio ai piccoli pesci.

L’ispirazione per questo progetto è arrivata a Marc grazie alla richiesta di aiuto da parte del The 5 Gyres Institute (LA), negli Stati Uniti: l’istituto combatte l’inquinamento degli oceani dovuto alla plastica e così Marc si è messo al lavoro per trovare una soluzione al problema. Samson è un product designer canadese che, dopo un’esperienza trentennale in Business Development ha deciso di cambiare vita e lasciare un lavoro stabile e ben retribuito per dedicarsi alla sua passione, il design. Ha studiato Product Design a Roma e, in linea con la mission di Dyson di risolvere problemi che gli altri ignorano, ama inventare nuovi prodotti e trovare soluzioni a piccoli e grandi dilemmi.

Aver vinto l’edizione italiana del James Dyson Award rappresenta per Marc la conferma che iniziare una nuova carriera a 53 anni e mettersi alla prova in ciò che lo rende felice - il design e la progettazione - è per lui la scelta vincente. “Molte persone - dichiara - sono consapevoli dei problemi legati all’inquinamento dei mari, ma solo poche hanno trovato una soluzione adatta. Il conseguimento del James Dyson Award mi permetterà di continuare a investire sul progetto di multi-Life Buoy per convincere la comunità internazionale a prendere in considerazione la problematica e imporre un limite all’uso di boe low-cost e dal breve ciclo di vita, a favore di soluzioni, come multi-Life Buoy, concepite per ridurne l’impatto ambientale e l’inquinamento”.

La giuria nazionale del James Dyson Award 2017 è composta da: Massimo Temporelli (innovatore e divulgatore, esperto nei temi legati a scienza e tecnologia, è presidente e founder di The FabLab, laboratorio innovativo dedicato a stampa 3D, Iot e robotica), Layla Pavone (imprenditrice e da sempre sostenitrice di talento e innovazione, è attualmente amministratore delegato per l’Industry Innovation di Digital Magics, incubatore certificato di startup innovative e scaleup digitali) e Luciano Galimberti (architetto e presidente Adi - Associazione per il disegno industriale, che da oltre 60 anni attraverso il prestigioso premio Compasso d’Oro, si pone l’obiettivo di premiare e valorizzare la qualità del design italiano e internazionale).

La giuria ha scelto di premiare il progetto multi-Life Buoy quale “esempio di buon design applicato alla circular economy, un prodotto con più funzioni, che risolve più problemi durante il suo ciclo di vita”. In particolare, la giuria ha apprezzato le forme, i materiali e le soluzioni tecniche racchiuse in questa 'boa smart' in grado non solo di impattare in modo limitato sull’ambiente marino, ma anche di risolvere problemi legati all’uso massiccio delle materie plastiche.

Marc Samson si aggiudica il James Dyson Award Certificate e un premio in denaro per lo sviluppo della sua idea. Multi-Life Buoy concorrerà insieme ai progetti che hanno vinto la fase nazionale del concorso nei 23 Paesi in cui il Jda è attivo. Toccherà adesso agli ingegneri Dyson scegliere i 20 progetti internazionali da sottoporre al giudizio di James Dyson che, il prossimo 26 ottobre, annuncerà il vincitore internazionale.

La giuria italiana ha selezionato altri 4 progetti che accedono automaticamente alla prossima fase di selezione. La scelta è ricaduta sulle idee che sono risultate in linea con il brief – risolvere un problema reale, con una soluzione non pensata da altri – ma soprattutto con i trend contemporanei, “in cui forme, tecnologie e approcci digitali si fondono per creare un nuovo paradigma della progettazione, della produzione e dell’uso dei prodotti”.