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Aspettando l'ibrida, iniezione di potenza per la Ds7

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Aspettando l'ibrida, iniezione di potenza per la Ds7

Aspettando la versione ibrida plug-in da 300 CV, in calendario nel 2019, il gruppo Psa regala alla DS7 Crossback la motorizzazione più potente e raffinata, evidentemente mirata a quella clientela di conquista – in arrivo dalla concorrenza tedesca – che è sin dall’inizio fra i target del brand francese. Il nuovo motore è un benzina 1.600 turbo da ben 225 CV e 300 Nm di coppia, valori che – abbinati a consumi più che ragionevoli (la media è di 5,9 litri per 100 km) – ne fanno una credibile alternativa al diesel per la maggior parte degli automobilisti, senza lo spauracchio degli eventuali blocchi ‘ecologici’ decisi dalle amministrazioni comunali.

Il nuovo motore – dotato di tecnologie d’avanguardia come la fasatura variabile in aspirazione e scarico e il turbo twinscroll – conferma le ambizioni della DS7, il modello che, alla luce del progressivo run out della precedente ‘gamma Citroen’, dovrà sostenere nei prossimi 18-24 mesi il peso maggiore di un marchio dalle grandi ambizioni premium ma dalla concorrenza sempre più agguerrita.

L’uscita di scena di DS4 e DS5 lascia un vuoto nel ‘cuore’ della gamma che sarà progressivamente colmato dalle novità che – al ritmo di una all’anno – arriveranno sul mercato. Per affrontare questa sfida, la DS7 Crossback punta le sue carte su un design fluido e raffinato e su interni dai quali traspare la massima attenzione ai dettagli, non solo negli allestimenti più ricchi: per arrivare alla scelta di materiali e finiture sono stati coinvolti i migliori specialisti francesi con un processo di selezione e verifica durato anni. E il risultato è visivamente appagante. D’altronde, il confort – sia ‘tattile’ che acustico, ma anche nell’esperienza di guida – è il mantra al quale i progettisti DS si sono ispirati sin dall’inizio.

Su strada la versione 225 CV, grazie anche all’impercettibile cambio automatico a 8 rapporti, conferma la volontà di coccolare i suoi passeggeri, ad esempio con il sistema che – grazie a una telecamera - rileva le irregolarità dell'asfalto regolando di conseguenza le sospensioni. Ma una parte non indifferente la giocano le tecnologie per la sicurezza, qui dispiegate in tutta l’offerta PSA: è il caso del sistema Night Vision che grazie a una telecamera infrarossi nella griglia anteriore rileva anche con poca luce pedoni e animali sulla strada fino a 100 metri di distanza.

La nuova versione a benzina della DS7, nonostante i numeri piuttosto limitati, è dunque un tassello importante nel rinnovamento di un marchio che – complice anche la visibilità e l’esperienza maturata nei campionati di Formula E – giocherà le sue carte su una progressiva elettrificazione. Su questo DS sarà leader nel gruppo PSA, al punto che a partire dal 2025 – è l’obiettivo del marchio francese – le versioni 100 % elettriche o ibride ricaricabili dovrebbero rappresentare oltre un terzo delle sue vendite.


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