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Addio al monaco trappista che ispirò la veste grafica della Apple

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Addio al monaco trappista che ispirò la veste grafica della Apple

Appassionati della pulizia stilistica di Apple, dovreste dire grazie ad un monaco trappista se la 'veste grafica' della società di Cupertino è quella che vedete oggi. L'ispiratore dello stile e del font utilizzati da Steve Jobs è stato infatti il reverendo Robert Joseph Palladino, morto lo scorso 26 febbraio a 83 anni. Il nonno paterno Gaetano era un muratore italiano che si stabilì nello Stato americano del Nuovo Messico, impegnato nella costruzione della Cattedrale di San Francesco a Santa Fe.

Appassionato di scrittura, padre Palladino è considerato un maestro di fama mondiale di calligrafia. Nato il 5 novembre 1932 ad Albuquerque, diventò sacerdote nel 1958 imparando la sua arte in silenzio; ma dieci anni dopo - in conseguenza di alcune riforme del Concilio Vaticano II (tra cui l'addio ai canti gregoriani e al latino) - decise di lasciare i Trappisti.

Secondo quanto riportato dal 'New York Times', nel 2005 fu lo stesso Jobs - durante un discorso all'università di Stanford - ad ammettere di avere appreso dal monaco "cosa fossero i caratteri serif e sans serif e l'importanza dello spazio tra le lettere, così da raggiungere la bellezza tipografica".

Ispiratore ma non utilizzatore. Sebbene padre Palladino influenzò Jobs, non si può dire altrettanto in senso inverso. Fino all'ultimo dei suoi giorni infatti, riporta il quotidiano americano, non ha mai posseduto o usato una sola volta un computer: "Ho la mia mano e la mia penna. - amava ripetere - E questo mi basta".

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