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Basta con la schiscetta, in pausa pranzo si bussa a casa della vicina

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Basta con la schiscetta, in pausa pranzo si bussa a casa della vicina

Foto di repertorio (Fotogramma)

Ognuno di noi gestisce la propria pausa pranzo in modo diverso. C'è chi si mangia un panino davanti al pc: della serie 'sbrighiamo in fretta questa pratica'. C'è chi invece, sempre davanti al computer, consuma ciò che si è portato da casa (avanzi della cena o piatto preparato ad hoc) nella borsa termica, schiscetta o gavetta che sia. Dietro a questa scelta può esserci la volontà di voler sapere sempre ciò che si mangia ma anche una questione economica: spendere più di 10 euro al giorno può diventare una voce importante tra le spese. A chi piace condividere il momento del pranzo con qualcuno, ridursi a un pasto consumato davanti al pc o a un panino volante mentre si passeggia da soli, può essere triste'.

Un'alternativa valida per mangiare in compagnia un piatto di pasta, preparato in casa da qualcun altro, senza svuotare il portafogli può essere 'SOLunch'. L'idea è quella di mettere in contatto chi è a casa all'ora di pranzo con chi lavora o studia nelle vicinanze: il primo pubblica e offre quello che cucina, il secondo sceglie, prenota (usando il proprio computer, cellulare o tablet) e va a mangiare un pasto in una casa, come se fosse a casa sua, ovunque si trovi.

Chi cucina (il SOChef) non deve organizzare un evento, perché chi sceglie questa pausa pranzo social (il SO Diner) si aspetta proprio di mangiare quello che mangerebbe a casa sua, di sua mamma o di un amico. Nessun lavoro in più quindi: solo la possibilità di socializzare e di arrotondare. Basta pubblicare quello che cucini, l’orario nel quale sei disponibile, il numero di persone con le quali vuoi pranzare e il rimborso sulla spesa che richiedi.

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