Ecco l'iPhone X: le novità

L'iPhone X nasce nel segno del passato. "Non c'è un giorno che non pensiamo a Steve Jobs" dice l'amministratore delegato Tim Cook dal palco del teatro della nuova sede del colosso di Cupertino. Nel quartier generale presentano il melafonino più atteso di stagione, assieme ai sue due 'fratelli', l'iPhone 8 e l'iPhone 8 Plus, i successori degli attuali. Perché si chiama iPhone X? Perché 10 sono gli anni trascorsi dalla presentazione del primo melafonino, pensato da Steve Jobs nel 2007. Da allora a luglio di quest'anno ne sono stati venduti un miliardo nel mondo.

L'iPhone X ha un display Super Retina Display da 5,8 pollici, non avrà il tasto Home e si sbloccherà con il riconoscimento facciale con il Face ID. Oltre ad essere l'iPhone del decennale, la nuova punta di diamante del colosso di Cupertino avrà funzioni e design innovativi e funzionerà con il sistema operativo iOS 11. Non supera la soglia psicologica dei mille dollari lo smartphone del futuro presentato da Apple: il prezzo è 999 dollari e sarà disponibile dal 3 novembre. Più economico l'8 Plus che parte da 799 dollari. Presentato da Tim Cook nel nuovo Steve Jobs Theater della Apple, l'iPhone X, vetro sia sul fronte che sul retro, non si sa ancora in quali Paesi sarà disponibile. La Apple non lo ha ancora svelato, ma ha assicurato che resiste all'acqua e alla polvere e che sarà disponibile nei colori Space, Grey e Silver. In dieci anni, dal 9 gennaio 2007, data in cui Steve Jobs presentò il primo 'melafonino', ad oggi, la Apple ha venduto 1 miliardo di iPhone nel mondo. Con iPhone X debuttano anche iPhone 8 ed il modello 8 Plus, il nuovo Apple Watch serie 3, la Apple 4k TV.

A dieci anni dal primo smartphone, il colosso di Cupertino non limita i superlativi per l'ultimo nato. Reti neurali alla base della tecnologia del Face ID che garantiscono accuratezza del riconoscimento del volto e neutralizzano possibili contraffazioni grazie anche al machine learning. A 11 Bionic Neural Engine il nome del processore, quindi algoritmi speciali come ulteriore chiave di volta. A raccontare dal palco i dettagli del nuovo iPhone X è il manager di Cupertino Phil Schiller, vicepresidente per il product marketing a livello mondiale per Apple. Il cellulare del futuro riconosce i volti "anche al buio" assicura.

"Le vostre identità sono protette dalla 'secure enclave' A 11" aggiunge Schiller. "Face ID impara a riconoscere chi siete, con qualsiasi taglio di capelli, anche con il cappello" incalza. Face ID sostituisce completamente il Touch ID e funziona anche con Apple Pay. Alto il livello di sicurezza per la tutela dei propri dati biometrici. Schiller spiega che con Touch ID la possibilità che qualcuno possa replicare questi dati è di 1:50.000, con Face ID diventa 1 su un milione.

Il nuovo modello ha uno schermo che va da bordo a bordo e con una cassa in acciaio inox. Anche le Animoji: le faccine replicano il viso del proprietario dell'iPhone X e possono essere inserite nei messaggi, come le 'vecchie' emoticons solo che questa nuova generazione è personalizzata. Parla anche Craig Federighi, vice presidente senior del reparto software di Apple. Forse perché arriva dopo dieci anni dal primo cellulare pensato da Steve Jobs nel 2007, forse parafrasando il numero latino X, sia Schiller che Federighi lo chiamano 'iPhone Ten'. O forse si salta direttamente un'intera generazione -gli smartphone 9- dei super cellulari della 'mela'. E si approda con un balzo a quella del futuro. "Credo che Steve sarebbe fiero di cosa è Apple oggi" dice Tim Cook risalito sul palco per chiudere la finestra sul futuro. Quanto al lancio in Italia, non c'è ancora una data ufficiale.