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Con i Pumi Gianni De Benedittis porta la tradizione pugliese al Fuorisalone

Il jewelry designer presenta giovedì una collezione ispirata ai tradizionali manufatti ornamentali pugliesi

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Con i Pumi Gianni De Benedittis porta la tradizione pugliese al Fuorisalone

Gioielli avveniristici e innovativi dall'impronta retro-chic ma anche il movimento cinetico come fil rouge della sua arte creativa. E' Gianni De Benedittis, mente e mani del brand di gioielli 'futuroRemoto', che nel 2007, giovanissimo, vinse 'Who is on next?, il concorso per giovani talenti della moda promosso da AltaRoma e Vogue Italia nella categoria gioielli. In occasione del Fuorisalone, il complesso di avvenimenti in concomitanza con il Salone del Mobile in corso a Milano, il designer e orafo pugliese presenterà giovedì la linea completa 'Il Pumo', creazioni ispirate a un tradizionale oggetto della cultura pugliese. L'appuntamento è alle 18 negli spazi dello store Lea Accessori a Milano.

"Il pumo è un oggetto solitamente realizzato in terracotta - dice De Benedittis all'Adnkronos - caratteristico ornamento di balconi e cornicioni delle case del sud, è simbolo di prosperità e fortuna. Io sono partito dalla forma tipica del pumo, che ricorda sia il bocciolo di una rosa che sta per schiudersi, sia il fiore del cappero, rappresentativo in occasione di Expo, e l'ho trasformato in oggetto da indossare".

De Benedittis ha un approccio eclettico al fashion jewelry che si traduce in creazioni dall'estetica senza tempo e un po' naif dove convivono tradizione e innovazione, anche se alcune delle sue creazioni ostentano un'allure sperimentale e rivoluzionaria come l''Energy Ring' creato per Gattinoni nel 2011, un anello fotovoltaico in oro e rubini con un piccolo pannello solare incastonato. Forti i richiami alla natura, come il collier con i girasoli. Tutt'altra ispirazione per gli 'Anelli cubi 3D' che vestono colli e mani ribadendo la propria natura futuristica, vere e proprie sculture in miniatura sempre in bilico tra passato e futuro.

Nell'anno di Expo, non poteva mancare una collezione dedicata al cibo, che il jewelry designer ha presentato lo scorso gennaio, come il food collar, un collier a forma di forchetta 'intrecciata' in preziosi filamenti d'oro che ricordano gli spaghetti, e gli orecchini en pendant, oggetti feticcio per le tutte le appassionate di moda e food: "L'ispirazione attuale è rivolta proprio a Expo - sottolinea De Benedittis - lo spaghetto ci rappresenta in tutto il mondo."

"Collana e orecchini hanno avuto un grande successo mediatico grazie anche a due copertine di riviste di moda sulle quali sono apparsi - continua De Benedittis - questi due pezzi saranno in giugno a Firenze durante Pitti Immagine e poi verranno venduti in una delle boutique più famose della città ma non posso ancora svelarne il nome, infine saranno disponibili per la vendita online".

Negli anni si sono consolidate le collaborazioni di De Benedittis con la maison romana di alta moda Gattinoni, per la quale realizza ogni stagione creazioni originali che hanno come leitmotiv il movimento. "E' fondamentale -dice- che i miei pezzi siano rappresentativi, l'idea alla base delle mie creazioni è il movimento, l'oggetto deve essere cinetico; mi piace l'idea della plasticità intorno al collo, o ai polsi, come i girasoli nella collezione 'Incubeat' che avvolgono il collo creando una sensazione di movimento".

Non solo il mondo moda nell'universo di De Benedittis: sono numerose, infatti, le liaison con il cinema, a partire da Ferzan Ozpetek, con il quale il designer ha collaborato in esclusiva, creando gioielli per i protagonisti di 'Mine Vaganti' (2010), 'Magnifica presenza' (2012), 'Allacciate le cinture' (2014), ma anche per l'Aida diretta dal regista turco nel 2011 durante il 'Maggio musicale fiorentino': "La collaborazione con Ozpetek è stata importantissima per me - afferma il designer - dopo 'Mine Vaganti' è stato inevitabile veder crescere la richiesta di ordini".

Il sodalizio di De Benedettis con il cinema è in costante evoluzione: "Ho realizzato i gioielli per l'ultimo film di Cristina Comencini, 'Latin Lover', e per 'Sei mai stata sulla luna?' di Paolo Genovese - prosegue - Si vedranno le mie creazioni anche nella terza stagione della fiction 'Una grande famiglia', in onda da domenica, come gli anelli chiave che sono dei solitari ordinati dal costumista".

Quanto alla collezione dei Pumi, ogni oggetto è un pezzo unico in argento, realizzato a mano, con finiture di pietre preziose, come i rubini, che lo rendono personale: "La collezione che presenterò giovedì a Milano è una linea completa - spiega De Benedittis - comprende collana, bracciale e orecchini, e rappresenta un'evoluzione del pumetto piccolo; c'è anche l'idea a livello maschile per fare bracciale e gemelli a forma di pumo". Tra i progetti futuri, il jewelry designer ha previsto una mini collection per l'estate in cui verrano rivisitate, in formato ridotto, alcune collezioni già presenti nel suo catalogo.

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