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Legno grande protagonista, dal salone del mobile all'Expo

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Legno grande protagonista, dal salone del mobile all'Expo

E' il legno il grande protagonista della più recente stagione del design, presentato nelle collezioni del Salone del Mobile di Milano e presenza forte nei padiglioni dei Expo Milano 2015. Il materiale principe dell'arredamento torna ad essere più contemporaneo che mai, abbandonate le stagioni di un eccesso di minimalismo, di total white, di laccati. Un materiale che si ritrova anche nei padiglioni dell'esposizione universale, spesso veicolato proprio da quelle aziende che hanno fatto la storia del design italiano. Come Riva 1920 che ha collaborato on il principato di Monaco. La maison ha arredato il Ristorante Fairmont all'interno del Monaco Pavilion e Ferrari Spazio Bollicine con un tavolo in kauri lavorato con resina. La famiglia Ugo, serie di panche in cedro disegnata da Paolo Salvadè per Riva 1920, rallegra spazio verde nel chiosco gelati di Grom. Ma soprattutto ha realizzato Pangea, un tavolo di circa 80 metri quadrati progettato da Michele De Lucchi, in esposizione al Padiglione Zero, curato da Davide Rampello e disegnato dallo stesso architetto.

Il progetto si ispira e prende il nome da Pangea unico continente che in origine si ritiene includesse tutte le terre emerse e che durante le successive ere geologiche si è diviso nei vari continenti. Questo tavolo è il simbolo dell’unione di tutti i paesi prima della separazione e vuole essere un omaggio all’esposizione universale. Il progetto di De Lucchi ripropone un ritorno alle origini e all’unità, senza confini di stato, pregiudizi, differenze tra popoli, discriminazioni di razza e di classe intorno al tema universale del cibo. Questo tavolo rappresenta un momento di dialogo e di incontro tra i protagonisti della comunità internazionale che si confrontano sulle principali sfide dell'umanità, sui processi produttivi e sui temi dell’uguaglianza e dell'equità nell'approvvigionamento delle risorse che il nostro pianeta mette a disposizione.

Al centro della realizzazione del progetto il rispetto per l’ambiente e la salvaguardia del patrimonio arboreo attraverso l’impiego di legni di riuso per i quali, da sempre, l’azienda si distingue. Kauri, legno millenario recuperato dal sottosuolo e proveniente dalla Nuova Zelanda per il piano a liste incollate e Briccole, pali di rovere recuperati della laguna di Venezia per le 271 gambe a sostegno dell’intera struttura. La superficie del tavolo, composta da 19 pezzi sagomati che si intersecano gli uni con gli altri andando a comporre un puzzle extra size, è stata sottoposta ad un procedimento di sabbiatura in grado di mettere in rilievo e valorizzare le venature di questo straordinario legno.

Il legno è presenza distintiva anche da Porro che già lo scorso anno gli aveva dedicato la collezione. La 'Cabinet of Curiosities' , una installazione di Piero Lissoni, trasforma lo showroom Porro di via Durini nella boutique di un sarto, un luogo da sogno ed evasione dove sono svelate le scatole in legno firmate da progettisti internazionali per celebrare i 90 anni del marchio. 'The Veiled Box', progettato da Front, è un oggetto sempre sul punto di essere svelato, e celebra il momento eccitante di rivelare un nuovo arredo. Un grande pezzo di legno viene digitalmente sbozzato per farlo sembrare una scatola sotto un drappeggio. '' di Gamfratesi è un progetto basato su un nome, un logo, un simbolo riconosciuto della tradizione. Un incontro di artigianato, materiali e qualità. Un sistema di apertura nascosto per proteggere un segreto: solo muovendo la barra centrale, è possibile aprire la scatola in due parti.

Legno anche per Zanotta che, su design di Frank Rettenbacher, lancia Santiago, un tavolo con piano e gambe in legno massello di noce canaletto verniciato colore naturale o in legno massello di rovere verniciato colore naturale o a poro aperto, colore nero o bianco. O varianti di esso. Paravento con mensola consolle è Shoji, per il design di LucidiPevere, una struttura in legno massello di rovere colore naturale o tinto nero.

Meritalia rilancia il più grande successo dello scorso anno, la collezione di tavoli Opera di Mario Bellini: ai tavoli ovali e rotondi si affiancano ora tavoli quadrati e rettangolari. E per molti dell’intera gamma sarà disponibile la versione bassa come un particolare tavolo da appoggio vicino a divani e poltrone. Nuovi tavoli dunque che sviluppano ma conservano l’originario e originale disegno 'a carena', ottenuto con incastri multipli di centine tagliate ad arco in legno massello. Un'opera di ebanisteria, al primo sguardo, ma di ebanisteria dell’era digitale, in realtà. Perché frutto di una progettazione e lavorazione computerizzate in Cad/Cam (computer added design/computer added machined) che guarda al futuro, pur essendo radicata nella storia.

Per Lema i legni sono materici, con venature che ne esaltano la naturalità come il rovere termotrattato e il noce Canaletto. Attraverso un'attenta reinterpretazione degli stilemi modernisti, la forza del disegno e della maestria artigianale hanno guidato il lavoro di Christophe Pillet che ha firmato due inedite proposte: il mobile bar Winston e il divano Brick Lane. Winston è un arredo ispirato ai tradizionali mobili cinesi discreti e misteriosi dall’esterno ma pieni di sorprese. Una moderna scatola delle meraviglie: aprendo le ante, progettate per contenere bottiglie e bicchieri nel loro spessore, si svelano infatti dettagli come il fondo a specchio e gli inserti in pelle e metallo. La leggera base sospesa è in metallo bronzato mentre le ante scelgono l’eleganza materica del noce Canaletto.

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