Dall'Onu a Roma, sfila la collezione palestinese di Jamal Taslaq

Quaranta abiti tra cui tailleurs, cocktail dress e gli immancabili abiti da sera, tutti caratterizzati da tagli geometrici che scivolano sul corpo accarezzandolo armoniosamente, dando a chi li indossa grinta e carattere. Ha sfilato ieri sera alla Villa Il Sogno di Marino (Rm), la collezione di alta moda di Jamal Taslaq, lo stilista palestinese che ha presentato per la prima volta in Italia i suoi capi di haute couture realizzati e presentati in esclusiva mondiale lo scorso 10 novembre al Quartier Generale delle Nazioni Unite a New York.

Seta, chiffon, crepe e georgette sono i tessuti che Taslaq ha scelto e voluto per questa collezione, e che hanno come colori predominanti le tinte della bandiera palestinese, bianco, rosso, verde e nero. Una collezione ispirata alla sua terra, dunque, fulcro delle tre religioni monoteiste, ricca di fascino e tradizioni millenarie, ma anche al Made in Italy, che per la prima volta, grazie a Taslaq, ha fatto il suo ingresso al Palazzo di Vetro. Ad applaudire lo stilista più di 500 ospiti, che hanno ammirato la collezione a bordo piscina. Ha chiuso la sfilata un abito da sposa interamente ricamato a mano, lavorato con perle ricavate dal legno d'ulivo, e rifinito con fili di seta e intarsi di pietre color oro, avorio madreperla e legno chiaro.

Nato in Palestina nel 1970, ma di adozione romana, Taslaq ha scelto la Capitale come nuova culla per la sua sofisticata alta moda. Dopo il debutto sulle passerelle di AltaRoma, la sua moda ha vestito le donne di tre continenti, dai membri della famiglia reale araba alle star americane, fino alle eleganti donne europee. Hanno indossato i capi delle sue collezioni anche Sharon Stone, Ornella Muti, Marta Marzotto e l'aristocrazia del mondo arabo, compresa la regina Ranya di Giordania.