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Dalle Highlands alle passerelle, il kilt conquista l'autunno

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Dalle Highlands alle passerelle, il kilt conquista l'autunno

MILANO 25/02/2015 - MODA - PRIMAVERA ESTETA 2015 - 2016 NELLA FOTO LA SFILATA STELLA JEAN FOTO SICKI/INFOPHOTO

Le lunghezze sono over o al ginocchio, ma diventano anche minimal, accorciandosi fino a metà coscia. Gli accostamenti si fanno più azzardati, come righe, cappotti animalier e lavorazioni opulente. Dalle Highlands alla passerella, per l'autunno-inverno 2015/2016 il kilt è tornato a imporsi sulle pedane, dove gli stilisti hanno rivisitato, con nuovi e calibrati codici estetici, il tradizionale gonnellino scozzese.

Non più appannaggio del menswear, per questa stagione il kilt sembra aver riguadagnato un posto d'eccezione nel guardaroba femminile. Da Chanel a Fay, passando per Emilio Pucci, Antonio Marras e Maison Margiela, la donna della nuova stagione punta a sedurre di tartan vestita, tirando fuori dal baule morbide e suggestive plaid skirt.

Svasato, abbinato a pull a collo alto e rigorosamente in lana. E' questo il diktat imposto dal duo Aquilano-Rimondi al timone di Fay, dove la donna sceglie mise più austere, indossando la stampa scozzese nella classica palette blu-grigio e bianco-nero. Un lusso sussurrato e misurato, il loro, dove il motivo check viene pennellato anche su pantaloni a sigaretta e sciarpe annodate al collo.

Un po' scozzese un po' himalayana la donna pensata da Stella Jean, che allunga la silhouette con lunghi kilt dai volumi over e dall'attitudine nomade, stemperati da maglioni e pullover ampi o con motivi ispirati all'altopiano dell'Himalaya. Fa 'scacco matto' Chanel, dove Karl Lagerfeld disegna soffici kilt in lana dal taglio pencil per la griffe della doppia C, abbinati a blouson, coat laminati, gilet con collo a V e slingback retrò.

Cede alle lusinghe del tartan Peter Dundas da Pucci, proponendo un modello lunghissimo dal piglio intellettuale, con scacchi black&white ingigantiti, che spezzano la sua collezione optical. Osa accostarla a uno svasato cappottino animalier Miu Miu, accorciando le lunghezze e trasformando il classico kilt in una giocosa minigonna sixties.

Stesso mood da Custo Barcelona e Maison Margiela, dove il gonnellino si accorcia fino a metà coscia, nella palette monocromatica del rosso, nero e bianco. Ripescano il kilt anche Kristina T e Antonio Marras, quest'ultimo con un vero e proprio elogio al tessuto scozzese.

A metà tra Laura Palmer di Twin Peaks e Laura Ingalls di 'La casa nella prateria', la donna che ondeggia sulla pedana di I'm Isola Marras è avvolta da romantiche sovrapposizioni di kilt, maxi sciarpe e gonne-pantalone dalle forme morbide e nella classica palette rossa, abbinati a giacche college e militar coat smanicati. Al posto dello sporran, però, la tradizionale borsetta usata per mettere le monete, lo stilista di Alghero sceglie austere cartelle collegiali.

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