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Rasate in passerella: quando le modelle ripartono da 'zero'

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Rasate in passerella: quando le modelle ripartono da 'zero'

Milano Moda Donna sfilata Max Mara (Massimo Procopio Photography, Milano - 2015-09-24) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

C'era una volta il capello lungo. Chiome fluenti o elegantemente raccolte in morbidi chignon erano il cavallo di battaglia dell'armata di supermodelle anni '90. Da Claudia Schiffer a Naomi Campbell, passando per Cindy Crawford e Stephanie Seymour, non c'era top model che tra una falcata e l'altra non sfoggiasse criniere extra long. Un classico che negli anni ha continuato a conquistare le pedane del fashion internazionale. Oggi, però, il diktat sembra essersi rovesciato: le lunghezze estreme non vanno più di moda, soppiantate da uno stile decisamente anticonvenzionale e per certi versi radicale: radersi i capelli.

Fautrici della tendenza le new faces, le modelle emergenti che spesso dietro suggerimento dei loro agenti, sono ripartite - letteralmente- da zero, dando una svolta (e nella maggior parte dei casi un'impennata) alla loro carriera. Perché il 'buzz cut', come lo chiamano Oltremanica oltre a garantire personalità e versatilità assicura anche cifre da capogiro. Ne sa qualcosa Ruth Bell, 20enne inglese che dopo aver esordito per Topshop assieme alla sua gemella May, è diventata una delle rivelazioni delle sfilate, calcando oltre 23 passerelle solo nell'ultimo anno.

Grazie al suo taglio ossigenato, squisitamente punk, Bell si è guadagnata un posto di spicco negli show più importanti, da Gucci a Etro, passando per Versace, Max Mara, Moschino, Acne Studios e Saint Laurent, che ne ha consacrato il debutto. Astro nascente della moda, non si contano le copertine a lei dedicate: solo nell'ultimo mese campeggia sulle cover di 'fashion bible' come 'i-D' e 'Harper's Bazaar' americano. "Non avere capelli è stata la decisione migliore e la più semplice che abbia mai preso in vita mia" ha detto la modella al 'New York Times', raccontando il suo cambio radicale di look.

Prima della campagna pubblicitaria di Alexander McQueen che l'ha vista protagonista lo scorso anno, Bell non aveva mai sfoggiato lo shaved look, ma esibiva una lunghissima chioma dorata che le arrivava ai fianchi, rendendola simile a molte altre modelle, compresa sua sorella May. Non proprio la carta vincente per diventare una delle indossatrici del momento: "Non voglio più farmi crescere i capelli - ha sottolineato Bell - ma penso che dovrò farlo tra qualche anno, quando la gente inizierà a stancarsi di me". Niente di più cool di una testa rasata, quindi, per garantirsi un posto al sole nell'industria della moda.

Dopo aver reso celebre il suo undercut, molte colleghe hanno deciso di darci un taglio, emulandola in qualche modo. Androgine sì, ma per nulla mascoline, non si contano le chiome 'amputate' che dopo il taglio netto sono diventate i nomi di punta della stagione.

Dall'inglese Adwoa Aboah, volto feticcio di H&M e Calvin Klein, che ai ricci afro ha preferito un undercut totale, alle africane Ajak Deng e Grace Bol, quest'ultima appena arruolata da Marc Jacobs per la nuova campagna estiva. E ancora, da Milano a Londra le più corteggiate sono le modelle rasare Mari Agory e Lina Hoss (tra le top di punta di Louis Vuitton, 'Vogue Germania' e Zara), per non parlare della biondissima musa di Riccardo Tisci, la tedesca Kris Gottschalk.

Quanto all'Italia, tra le bellezze che hanno deciso di darci un taglio spicca il nome delle gemelle Camilla e Giulia Venturini, che dopo un'incursione nelle pagine patinate di 'Dazed', 'Oyster' e il progetto di Maurizio Cattelan 'Toilet Paper', hanno debuttato in pedana grazie ad Alessandra Facchinetti, che le ha volute la per la spring summer 2016 di Tod's. Puntando su un taglio non proprio convenzionale, ma dallo stile indiscutibile, si può già dire che il buzz cut è destinato a lasciare il segno.

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