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Agnese in Scervino, Michelle in oro Versace: glamour italiano alla Casa Bianca

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Agnese in Scervino, Michelle in oro Versace: glamour italiano alla Casa Bianca

Agnese Landini Renzi in Ermanno Scervino e Michelle Obama con un abito custom made firmato Versace (Afp)

Per l'ultima cena di stato alla Casa Bianca da first lady, Michelle Obama ha scelto di tributare un omaggio agli ospiti d'onore, il presidente del Consiglio Matteo Renzi e la moglie Agnese Landini, e alla moda italiana scegliendo un abito diAtelier Versace. "Vero glamour alla Hollywood" scrive l'esperta di moda del Washington Post commentando l'abito da sera oro rosato in cotta di maglia, realizzato dalla griffe della Medusa.

Anche la first lady italiana ha scelto di indossare un total look made in Italy, optando per Ermanno Scervino, creativo che predilige solitamente, con abito bustier in pizzo nero doppiato su crêpe de chine ricamato con cristalli. Il quotidiano americano sottolinea come "Donatella Versace sia anche una fan degli Obama ed ha una volta usato il presidente Obama come fonte di ispirazione per una sua collezione di abiti da uomo".

"Sono onorata di aver l'opportunità di vestire la First Lady - ha dichiarato Versace - grazie Michelle per tutte le cose che hai fatto per l'America e per il resto del mondo, per le donne negli Stati Uniti e nel resto del mondo".

L'esperta di moda americana ricorda come Michelle Obama sia stata "sempre internazionalista quando si tratta di moda" e come in questi otto anni alla Casa Bianca abbia spesso scelto di indossare stilisti da tutte le parti del mondo, soprattutto con ospiti stranieri o ricevuta all'estero. Mentre "ha tradizionalmente scelto di mettere sotto i riflettori stilisti americani in occasioni importanti".

L'ultima volta che la first lady ha scelto uno stilista non americano per uno state dinner è stato nel 2011, quando l'ospite d'onore era l'allora presidente cinese Hu Jintao, e la signora Obama scelse un abito Alexander McQueen, realizzato dalla stilista britannica Sarah Burton.

Pur apprezzando il gesto di Michelle "che ha mostrato la sua ammirazione per la creatività e lo stile" italiano, la giornalista conclude affermando che "in ogni caso, è un po' una delusione che gli stilisti americani siano rimasti esclusi da questo storico momento, da questa cena finale, dopo che sono stati così importanti nell'aiutare la first lady a creare la sua immagine: certamente avrebbero voluto accompagnarla fino alla fine".

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