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Firenze, in calo visitatori a Modaprima

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Firenze, in calo visitatori a Modaprima

Modaprima, n. 81

In calo rispetto allo scorso anno gli operatori arrivati a Firenze per Modaprima, la kermesse fiorentina, alla sua 81esima edizione, dedicata alle collezioni ready to wear uomo e donna per la grande distribuzione. Sono state registrate quasi 1400 presenze rispetto alle 1500 dello scorso anno. Sul fronte internazionale, la manifestazione ha registrato circa 750 compratori, arrivati da 48 paesi esteri; in crescita i numeri da Stati Uniti, Corea del Sud e Repubbliche Baltiche, mentre hanno visto una flessione le presenze da Giappone, Spagna e Russia, ma soprattutto dall’Italia. Nella classifica dei primi 15 paesi di riferimento, resta in testa il Giappone seguito da Spagna, Turchia, Portogallo, Russia, Lituania, Grecia, Francia, Corea del Sud, Belgio, Taiwan, Stati Uniti, Regno Unito, Olanda e Austria.

"E’ stata un’edizione di Modaprima che riflette le difficoltà del settore – afferma Agostino Poletto, vicedirettore generale di Pitti Immagine – e le incertezze che attraversano i mercati internazionali. Abbiamo registrato una flessione prevedibile delle presenze dall’Italia e da qualche mercato estero, anche se i buyer arrivati a Firenze sono stati di livello alto: operatori della media e grande distribuzione attenti a un prodotto italiano di qualità, a un servizio al cliente impeccabile, pronti a rinnovare i rapporti di business con le nostre aziende e a stringerne di nuovi".

"I punti di forza di Modaprima rimangono l’internazionalità dei buyer e le date considerate strategiche negli slot internazionali, in anticipo rispetto al normale avvio di stagione. Ma siamo consapevoli che proprio in questo momento di difficoltà occorre spingere sul salone: lo faremo nelle prossime edizioni continuando a investire sulla promozione e sullo scouting all’estero, anche grazie alle missioni mirate di buyer stranieri in collaborazione con Agenzia Ice, e al tempo stesso ripensando il format della manifestazione, per renderlo ancora più attrattivo per i compratori internazionali” ha concluso Poletto.

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