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Edizioni d'autore e i progetti di Bozzoli e Astori per le luci Tato

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Edizioni d'autore e i progetti di Bozzoli e Astori per le luci Tato

Netta di Antonia Astori per Tato

Una nuova collezione a più voci, quella che Tato presenta ad Euroluce, tra cui spiccano quelle di Lorenza Bozzoli, grande interprete della visione estetica dell’azienda, e quella di Antonia Astori, figura chiave del mondo del progetto. Il giovane brand dell’illuminazione fondato da Filippo Cristina conferma il suo amore per la storia del design con importanti edizioni d’autore (tra cui, per questo Salone del Mobile, Gio Ponti, Ignazio Gardella, Alberto Rosselli ed Eugenio Gerli).

Di scena una collezione di lampade e oggetti senza tempo, che riflette "l’amore per il design come lo si faceva una volta, prediligendo il progetto". E sceglie come principale fonte d’ispirazione "quei 'magnifici' anni '50" che hanno visto nascere una nuova disciplina, innervata di invenzione e abilità produttiva. Prende forma così una collezione colta e sofisticata, fatta di amore per la forma e per i materiali, che oggi si declina su due registri: da un lato la ricerca delle nuove possibilità espressive che scaturiscono dall’incontro con designer d’elezione.

Dall’altro, la riscoperta di linguaggi che deriva dalla ricerca condotta negli archivi dei progettisti che hanno scolpito il volto del made in Italy e prende forma in pezzi iconici. È il caso delle lampade De Lux (1955) e Luna (1957) di Gio Ponti; della Lampada Alzabile (1948) e del Tavolo Piede Regolabile (1951) di Ignazio Gardella; dell’atollo Siderea disegnato nel 1969 da Alberto Rosselli (socio e genero di Gio Ponti) e della poltrona Trecentosessanta in legno e pelle creata da Eugenio Gerli sul finire degli anni '50, oggi completata da un tavolino in legno e cristallo dei figli Enrico e Guido Gerli.

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