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Marras incontra Marras, quando la moda è un 'affare di famiglia'

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Marras incontra Marras, quando la moda è un 'affare di famiglia'

Da sinistra Ivan Cotroneo, Geppi Cucciari, Efisio Marras e Antonio Marras (foto AdnKronos)

Efisio Rocco e Antonio Marras. Padre e figlio allo specchio. Marras junior è più timido, di poche parole. Meno espansivo del padre. Eppure entrambi sono legati da una grande passione, la moda, che oggi li vede riuniti in un passaggio di testimone. Il giovane Efisio (ha solo 24 anni) è appena approdato alla guida del marchio I'M Isola Marras. I due creativi si sono raccontati oggi, in un talk nello spazio del Coin Excelsior in via Cola di Rienzo, alla presenza del regista sceneggiatore Ivan Cotroneo e dell'attrice Geppi Cucciari. Stasera negli spazi delle ex caserme Guido Reni il giovane Marras debutterà con la prima collezione da lui firmata, la Spring Summer 2018, che si ispira al personaggio di Mathilda Lando, l'eroina della pellicola 'Léon' di Luc Besson. "Perché quello che mi unisce a mio padre - ha confessato Efisio Marras - è ancora l'amore per il cinema. Anche se ripensando a quello che sta accadendo nella nostra famiglia, non nego che si tratti di uno strano momento di passaggio tra il prima e il dopo".

Un'eredità artistica come richiamo, scelta di vita e professione. "Tutto è cominciato per caso - ha raccontato Marras senior - Efisio era ritornato da New York. Io stavo allestendo una mostra alla Triennale, e gli ho chiesto di darmi una mano, affidandogli successivamente una collezione". Invito inaspettato - ha ricordato il neo direttore creativo di I'M Isola Marras - avevo impiegato tre mesi per trovare un appartamento pazzesco a Brooklyn e purtroppo sono stato costretto a lasciarlo". Ha scherzato Antonio Marras davanti al pubblico presente nell'affollato spazio di Coin: "Sono diplomato in ragioneria, nato nel'enclave di Alghero, dove si parla ancora catalano, e non volevo assolutamente fare lo stilista, anche se nasco in mezzo agli stracci e i tessuti sono stati i miei compagni di viaggio. Sono la prova provata che tutto può accadere". "La prima collezione? - ha ricordato ancora - è nata al Tiburtino, l'avevo battezzata 'piano piano dolce Carlotta'. 'Ma sembra il titolo di un film porno' mi disse la persona che mi aveva chiesto di firmare gli abiti. 'No, è semplicemente un omaggio a tua moglie' gli risposi". Hanno viaggiato entrambi, padre e figlio, e continuano a viaggiare, ma la Sardegna rimane sempre la loro terra di approdo e di ritorno.

Mai una discussione, mai uno scontro tra i due. "Come padre ci sono sempre stato - ha confessato Marras senior - mi piace però essere spettatore, ma se vengo interpellato dico la mia. So essere molto tranchant nei giudizi, ipercritico, credo che Efisio possa sempre fare meglio e di più". Quale, ad oggi, il lascito testamentario di suo padre? "Non curarsi mai del giudizio degli altri e soprattutto continuare a lavorare e provare, provare e lavorare".

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