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Giambattista Valli: "Roma la mia droga, per liberarmene sono fuggito a Parigi"

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Giambattista Valli: Roma la mia droga, per liberarmene sono fuggito a Parigi

''Sono stato un uomo baciato dalla fortuna. Ho vissuto la Roma del lusso, C'erano Versace, Ferrè, Valentino le Fendi...Un momento di gloria per la capitale anche se è stata Parigi a plasmare la mia identità. Ma lo confesso, ad un certo punto sono fuggito dalla capitale. Così bella... Era diventata per me come una droga, mi sentivo completamente intossicato. Dovevo liberarmene''. E' quanto ha confessato Giambattista Valli, stilista cult, creatore di fama internazionale, da anni 'residente' a Parigi, partecipando oggi, all'Auditorium del Maxxi, al talk condotto dal giornalista Dan Thawley, nell'ambito delle giornate di AltaRoma.

Ed ha ancora aggiunto: ''Il bar della Pace negli anni '70 era il punto di incontro della creatività. Ho conosciuto personaggi straordinari come Ontani, Boetti, Fontana, Clemente. Sono stato viziato dalla bellezza della mia città. Ma purtroppo si rischia anche di abituarsi a tanta 'grandeur', ci si adagia... E quando si ritorna a Roma, da Parigi per esempio, è uno choc. A Roma tutto è aperto, passionale. L'opposto di Parigi'', ha spiegato ancora il maestro della haute couture (tra le sue clienti più affezionate la signora Clooney).

Eppure oggi la sua amata Roma è molto cambiata. ''Siamo arrivati all'apice della volgarità ma ritorneremo la capitale di un tempo - ha aggiunto Valli- Ricordo che passeggiare per via Condotti e via Borgognona era un privilegio. Oggi ti viene voglia di fuggire. Lo ripeto, bisogna proteggere questo luogo straordinario. Essere a Roma non è un lusso, ma un privilegio. Come lavorare nella moda- ha concluso- non è glamour, ma passione''.

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