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A lezione di stile, la moda riparte da scuole e accademie

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A lezione di stile, la moda riparte da scuole e accademie

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Sui banchi di scuola per imparare a tagliare e cucire. O, in alternativa, diventare un manager di successo per una maison blasonata. Oggi chi sogna una carriera nel fashion come stilista, fashion manager o stylist ha solo l'imbarazzo della scelta. Del resto, respirare le atmosfere de 'Il diavolo veste Prada', non è affatto un percorso a ostacoli.

Soprattutto in Italia, dove l'offerta formativa di accademie e scuole di fashion design è ricca e variegata, con un ampio ventaglio di corsi realizzati ad hoc su tutto il territorio nazionale. Ogni anno scuole come l'Istituto Marangoni, lo Ied, L'Accademia di Moda e Costume, l'Accademia Koefia e il Polimoda, attirano studenti da tutto il mondo, sfornando gli Armani del domani.

Come Polimoda, l'istituto fiorentino riconosciuto da 'The Business of Fashion' come migliore scuola di moda in Italia e tra le migliori dieci al mondo, capace di integrare il know-how del design e della produzione made in Italy con una visione internazionale. E che da quest'anno ha unito le forze all'Istituto dei Mestieri d'Eccellenza di LVMH, il colosso francese del lusso, proponendo un corso di formazione professionale per addetti alle operazioni di realizzazione di prototipi di pelletteria, attraverso un percorso integrato tra Polimoda – IME e le Maison del gruppo LVMH.

Il corso, riservato a 12 partecipanti, partirà a ottobre e durerà 900 ore (550 in aula e 350 in stage). Inoltre, sarà completamente gratuito per i partecipanti grazie al finanziamento del Fondo Sociale Europeo e consente di ottenere una qualifica professionale della regione Toscana riconosciuta a livello europeo nel settore della pelletteria. Diverse le maison satelliti di LVMH che collaborano alla realizzazione del corso come Bulgari, Céline, Dior, Fendi, Loro Piana e Louis Vuitton.

Tra i fiori all'occhiello della formazione Made in Italy rientrano anche lo Ied, con sedi a Milano e Roma - sui banchi capitolini si sono formati, tra gli altri, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, oggi direttori creativi di Dior e Valentino - e l'Accademia di Costume e Moda di Roma, che ha sfornato talenti del calibro di Frida Giannini e Alessandro Michele - rispettivamente ex ed attuale timoniere di Gucci - e Giambattista Valli.

L'istituto, guidato da Lupo Lanzara e inserito da Bof tra le 50 migliori scuole di moda al mondo, punta su un'offerta variegata dal triennio in Fashion Design, Fashion Editor, ai master in Alta Moda Design dell'accessorio, fino ai corsi intensivi in Visual Merchandiser e Modellistica 3D.

Non è da meno il meneghino Istituto Marangoni, che vanta 80 anni di successi nel mondo della moda e del design. Trampolino di lancio per oltre 45mila professionisti della moda e del lusso, tra cui Domenico Dolce e Franco Moschino, l'Istituto offre anche dei corsi nelle capitali del lusso di Parigi, Londra, Firenze, Shenzhen e Shanghai. La School of Fashion Art di Firenze, in collaborazione con Ermanno Scervino, recentemente nominato brand ambassador di Istituto Marangoni, ha selezionato sei studenti dei corsi di Fashion Design per partecipare a un corso avanzato in 'Pattern Making', interamente finanziato da Marangoni e da Scervino.

Gli studenti scelti, molti dei quali finalisti in concorsi legati al mondo della moda, avranno l'opportunità di approfondire le loro conoscenze nella modellistica, sempre più richiesta dalle aziende del settore. Il corso di specializzazione, che avrà inizio il 4 settembre e durerà due mesi, prevede lezioni teoriche e pratiche che si svolgeranno nella School of Fashion Art di Firenze, e degli incontri presso la maison Ermanno Scervino.

Sul fronte calzature, invece, qualche mese fa La Manuelita, storica azienda di Grottazolina, vicino Fermo, ha acquistato Villa Bertolucci, prestigiosa dimora che risale al XIX secolo con l'obiettivo di offrire ai più giovani la possibilità di formarsi nella prima 'Academy' della calzatura artigianale.

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