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Moscot a Milano con la 'Golden Era'

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Moscot a Milano con la 'Golden Era'

Zac e harvey Moscot

Negli Stati Uniti il brand è un'istituzione. Gli occhiali Moscot li indossano Johnny Deep, lady Gaga, Tim Burton, Tom Hanks, Josh Hartnett, Kate Moss, Kirsten Dunst. In Italia esiste un solo punto vendita, a Roma, inaugurato lo scorso anno. E ora Harvey e Zack Moscot, rispettivamente padre e figlio, Ceo e direttore creativo del brand, stanno per arrivare a Milano con la nuova collezione. Sono la quarta e quinta generazione di una maison newyorkese nata più di 100 anni fa, che ancora oggi ha mantenuto la formula della conduzione familiare. E l'obiettivo è di arrivare quanto prima anche ad aprire un punto vendita a Milano.

La scelta di Roma come prima città dove inaugurare in Italia, spiegano all'Adnkronos Harvey e Zack Moscot, è stata dettata dal fatto che "in quanto città storica e immersa nelle arti, è perfettamente allineata con il nostro brand. Le nostre radici sono state piantate nella zona più a est di New York nella prima parte del XX secolo e anche il flagship si trova lì. Questo storico e centrale quartiere è stato la culla di tanti creativi indipendenti newyorkesi: artisti, cineasti, musicisti, scrittori, architetti. Il nostro profondo legame con questa comunità è stato riproposto anche a Roma. E in questo senso anche Milano è sicuramente tra i nostri obiettivi".

Intanto la collezione primavera estate che verrà presentata a Mido (a Milano dal 24 al 26 febbraio), "rappresenta un'evoluzione dei nostri classici. Abbiamo preso due dei nostri pezzi più iconici e li abbiamo spruzzati d'oro. Chiamiamo questo rifacimento di Lemtosh e Zev la nostra 'Golden Era', che comprende anche un nuovo telaio in oro chiamato Punim per completare la nostra collezione".

Lo stile di Moscot muove sempre dal classico: "i nostri disegni sono senza tempo, un inno a qualsiasi stile o atteggiamento. Molti dei nostri fan tendono ad essere 'tipi creativi'. Del resto siamo un marchio del centro di New York e siamo nell'Est Side da 103 anni. Abbiamo capito che Moscot è apprezzato da coloro che hanno una certa mentalità e una predilezione per il design classico e senza tempo, che trascende i gruppi di età o la demografia".

Nessuna preoccupazione per Harvey e Zack Moscot rispetto all'apprezzamento dell'euro sul dollaro e, in generale, relativamente all'andamento dell'economia americana, in rapporto a quella del Vecchio Continente: "come marchio globale, le fluttuazioni valutarie fanno sempre parte del business. Attualmente, con il rafforzamento dell'euro, i nostri clienti internazionali beneficiano di questo cambiamento. Siamo sempre stati consapevoli dei nostri prezzi e abbiamo lavorato molto duramente per resistere all'aumento dei costo dei prodotti negli ultimi due anni. Con oltre 100 anni di attività, come azienda a conduzione familiare, abbiamo imparato a essere resilienti nel mercato globale in continua evoluzione".

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