Altaroma riparte da Balestra con 'Tributo al celebre maestro'

Altaroma riparte dal cinema e decide di far sfilare, quest'anno, i suoi couturier negli studi di Cinecittà evocando idealmente quel matrimonio perfetto, tra artigianalità e creatività, che hanno reso grande il nostro Paese nel mondo.

Dal 28 giugno al 1 luglio molti degli appuntamenti saranno in programma, dunque, in uno dei luoghi simbolo della cinematografia internazionale dove sono nati alcuni dei capolavori di Fellini, De Sica, Rossellini, Sergio Leone, ma anche Martin Scorsese, Ben Stiller, Ridley Scott, William Wyler, Antony Minghella, Francis Ford Coppola.

Come ogni stagione la mission di Altaroma, in sinergia con la Camera di Commercio di Roma, la Regione Lazio, Risorse per Roma, Città Metropolitana di Roma Capitale accanto al ministero dello Sviluppo economico e dell'Ice, che cura di promuovere giovani talenti, la creatività emergente e sperimentale anche attraverso il percorso di shouting (il concorso Who Is On Next?).

In cartellone anche la presentazione di maison di neo-couture, di piccoli atelier e sartorie. Pochissimi, purtroppo, i big rimasti a sfilare ormai nella capitale. Negli studi di Cinecittà (set Antica Roma) il 28 giugno atteso il 'Tributo a Renato Balestra'. Nella stessa giornata (studio Fellini) sarà proiettato un film di Ottavio Rosari dedicato a Roberto Capucci, 'La moda proibita'. Unico tra i nostri couturier Capucci è riuscito a collocare la sua opera fuori dai circuiti convenzionali. Le sue creazioni, infatti, continuano ad essere esposte nei musei di tutto il mondo come vere e proprie opere d'arte.

Sylvio Giardina dedica la sua prossima collezione autunno-inverno ai 'Lovers' (Teatro 10). Celebra i grandi amori della storia, 'intese', sodalizi rimasti nel nostro immaginario collettivo come la perfezione assoluta, o quasi. Yves Saint Laurent e Pierre Bergé, Picasso e Dora Maar, Maria Callas e Pasolini.

Nel pre-opening in programma il defilé di Sabrina Persichino negli spazi del Palazzo delle Esposizioni e la mostra del fotografo Michael Stabile nei saloni dell'Aleph Rome Hotel. Atteso nella capitale anche il ritorno di Abed Mahfouz in una sfilata-evento con Natasha Pavluchenko.

Da non perdere (Maxxi, 28 giugno) l'incontro, condotto da Chiara Tronville, con lo stilista siciliano, ma romano d'adozione, Marco De Vincenzo, riconosciuto da anni come una delle personalità più interessanti e innovative nel panorama della moda internazionale.

Continua, anche per il 2018 la partnership di Altaroma con la moda portoghese ('Portugal fashion') e la moda latino americana. Tra creatività e innovazione stilistica sfileranno (sala Amintore Fanfani, via Paisiello) alcuni dei maggiori brand del momento.

Tra le iniziative della stagione estiva di Altaroma, 'Anna Cappelli adora i Baustelle', una performance tra teatro, moda e musica ideata da Rossano Giuppa (Teatro 10).

Un esasperato atto d'amore per il teatro, per la musica e per il costume, unito ad una sana ammirazione per la libertà raggiunta attraverso la follia. Tratto da 'Anna Cappelli' e Annibale Ruccello e dalla discografia degli Baustelle, con la partecipazione dell'attrice Bianca Natti e una 'capsule' del designer Italo Marseglia.

Come ogni stagione Altaroma conferma inoltre, il suo impegno nella promozione della formazione. Sfileranno nel Tempio della cinematografia mondiale, tra gli altri, la Scuola di Moda Ida Ferri, l'Accademia di Moda Maiani, l'Accademia di Belle Arti di Napoli, l'Accademia Altieri Moda e Arte, l'Accademia Italiana e Koefia.

Il manifesto-icona delle sfilate romane non poteva non essere collegato al cinema. E' stato realizzato dalla giovane Rosalba Cafforio e si ispira liberamente al film di Federico Fellini, 'Giulietta degli Spiriti', mentre l'abito è del designer Giuseppe Morabito finalista di 'Who is on Next' 2015.

Il Teatro uno negli studi di Cinecittà si trasformerà, invece, nel palcoscenico della star italiana più internazionale, Raffaella Carrà. A lei è dedicata la mostra 'Iconoclasti - Lo stile di Raffaella Carrà nell'opera di costumisti e stiliti' a cura di Fabiana Giacomotti e Annalisa Gnesini. L'esposizione metterà, la prima volta, in relazione i costumi più significativi dell'icona di stile Raffaella Carrà con le loro traduzioni in abiti 'couture' firmati da grandi stilisti e giovani promesse di designer italiano.

I costumi televisivi che hanno fatto la storia del costume italiano saranno i protagonisti di un evento di grande impatto, moderno, attuale, rigoroso e pop. Si tratta di abiti che hanno liberato la voglia di trasgressione di tutta una generazione di stilisti. Una mostra che intende celebrare uno stile, non soltanto in ambiti spettacolari, elevandole i segni, le simbologie più nascoste attraverso abiti, accessori, oggetti, video, foto ma anche disegni preparatori e bozzetti firmati dai grandi costumisti della televisione e del cinema come Enrico Rufini, Corrado Colabucci, Luca Sabatelli, Gabriele Meyer.