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'Il giro del mondo in 80 abiti' per l'Accademia Moda Maiani alle Terme di Diocleziano

Koefia ospite dell'Ambasciata indonesiana, Accademia Maiani ha sfilato alle Terme di Diocleziano

MODA
'Il giro del mondo in 80 abiti' per l'Accademia Moda Maiani alle Terme di Diocleziano

Un abito dell'Accademia Moda Maiani che ha sfilato, nel calendario di Altaroma, alle Terme di Diocleziano

Anche in questa edizione si conferma l'impegno di Altaroma nella promozione della formazione dando l'opportunità a storiche accademie e scuole di moda di presentare il proprio lavoro e le collezioni dei giovani studenti. Domani sfileranno negli studi di Cinecittà (Teatro 10 e Teatro 11) l'Accademia di Belle Arti di Napoli, l'Accademia Altieri Moda e Arte, l'Accademia Italiana, mentre l'Accademia Koefia, è ospite dell'Ambasciata Indonesiana. Un anteprima, all'inizio della manifestazione, con l'Accademia Moda Maiani, che ha presentato i lavori dei propri allievi presso l'Aula ottagonale delle Terme di Diocleziano.

Un 'giro del mondo in 80 abiti' per ricordare come la moda sia un’espressione universale di emozioni e capacità stilistiche attinte dalla storia e dalle tradizioni di tutti i popoli. Come 'il giro del mondo in 80 giorni' del protagonista del romanzo di Jules Verne, anche quello dell’Accademia Moda Maiani è un avventuroso viaggio che racconta, attraverso gli abiti presenti nell'archivio storico, un cammino immaginario tra i linguaggi della moda, così diversi per culture e usanze, così simili nel loro messaggio di incontro e di confronto.

E’ sufficiente un colore, un dettaglio, un ricordo, per iniziare il viaggio e scoprire che la moda è sempre stata e sempre sarà parte integrante dell’evoluzione di ogni popolo. Si parte dalla vecchia Europa, dall’Inghilterra, terra di regalità e trasgressione, di rock star e regine che indossano indifferentemente una giacca dal collo asimmetrico o un abito body tattoo old school con gonna a tre stati trasparenti in plastica ed organza che rivisita in chiave anticonformista l’enorme collo elisabettiano in rete metallica chiuso da un uccello in plexiglas.

La Cina offre lacche rosse e nere solcate da segni grafici con i suoi abiti dalla linea essenziale valorizzati da decori stilizzati, il Giappone l’eleganza della sua tradizione è invece interpretata in chiave globale rivisitando l’immagine della sposa dalla linea a kimono. L’India esalta lo splendore dei tessuti nell’oro e nella purezza del bianco con organze ricamate da ghirlande floreali. L’Australia svela la dualità della sua immagine, antica e moderna, con forme essenziali e colori della terra. Tessuti grezzi, effetti di roccia stratificata ottenuti con tecnica pittorica, si fondono con linee lavorate in pelle ecologica bianca.

La nuova cultura dell’America si rispecchia nella vastità e nella poliedricità della sua estensione, nel Venezuela con i suoi look moderni ricoperti da antichi ricami grafici di perle bianche e nere, nel Perù che rivisita in chiave contemporanea la civiltà Maya imprimendo su abiti di pelle formule misteriose, nel Brasile che non dimentica lo stile francese del tessuto Chanel, modernizzandolo con nastri e decori carioca, nel Messico che coniuga la vita e la morte in una grande festa di colori con i suoi sposi.

Lei con una ricca gonna portafoglio blu notte indossata sotto un prezioso corpetto di pizzo macramé, lui con pantaloni doppi di georgette sopra quelli realizzati da piccolo quadrati ad uncinetto. Si contrappone lo stile glamour newyorkese del pantalone palazzo decorato di specchi come i suoi grattacieli. L’Africa utilizza, al contrario, secondo quanto è stato trascritto dall'Accademia Moda Maiani, materiali naturali come lamine di legno e richiami legati alle sue variopinte etnie.

Il Madagascar è presente nella collezione con i colori delle sue foreste incontaminate, con strati di foglie dai mille verdi in gradazione e sovrapposizione di tessuti. I Paesi Arabi rimandano al mondo immaginifico dei racconti delle 'Mille e una Notte' con mantelle in seta ramata che nascondono abiti dai colori coloniali drappeggiati da sinuose onde desertiche.

Ma la moda è anche una torre di Babele, per la storica Accademia romana, che intreccia esperienze e culture diverse che trovano un loro linguaggio universale nel nome della fratellanza. L’abito incontro delle religioni, mostra il bombardamento di Guernica, il muro del pianto, l’interno di una Moschea e un particolare del Giudizio Universale. Come unico accessorio la citazione di madre Teresa di Calcutta impressa sul collo: 'la vita è la vita. Difendila'.

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