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Riviera romagnola, il turismo punta sulla sostenibilità ambientale

TURISMO
Riviera romagnola, il turismo punta sulla sostenibilità ambientale /FOTO

Rimini

In collaborazione con la redazione di www.info-alberghi.com

Urge un cambio di prospettiva. Sul tema dell’ecoturismo è necessario che “si faccia della sostenibilità ambientale la leva principale e non un elemento tra tanti fattori. L’ambiente deve essere: l’elemento”. Parola di professore (FOTO).

A parlare, infatti è Maurizio Mussoni, ricercatore di economia politica presso l’Università di Bologna (Campus di Rimini) nonché esperto di economia del turismo che così parla per spiegare quello che sta accadendo sulla Riviera Romagnola da un paio di anni. Un movimento, un cambio di prospettiva, che punta alla valorizzazione ambientale.

Stiamo parlando della Riviera dell’Emilia Romagna, un’area ad altissima concentrazione turistica. Basti pensare che da gennaio a settembre 2016 sono arrivate complessivamente - su questo territorio - 5milioni e 932mila persone con 37milioni e 512mila presenze - dati dell’Osservatorio sul Turismo di Unioncamere Emilia Romagna elaborato da Trademark Italia.

Il piano di lavoro, forse più ambizioso, è quello del Comune di Rimini e del suo Parco del Mare. Un progetto che coinvolgerà 16 km di costa, e che non punta solo sulle infrastrutture ma vuole affrontare una grande sfida: riconvertire strutturalmente il prodotto turistico per recuperare competitività in tutta Europa.

Questa riconversione strutturale passa per l’ambiente, il benessere psico fisico, il buon cibo e uno “star bene” complessivo basato sull’armonia con il mare e la terra. Insomma, una nuova cultura del turismo da istillare in tutti gli operatori del settore, ognuno con la sua “piccola parte” da fare (FOTO).

Entra in questa logica anche il progetto Green Booking, ideato dalla web agency riminese Info Alberghi srl . Il Green Booking - che sta festeggiando il suo primo compleanno - punta a piantare 1000 alberi in 5 anni, da Ravenna a Cattolica. Si tratta di un progetto condiviso, frutto della sinergia tra azienda privata, comuni, albergatori e utenti web.

Semplificando molto la cosa, il sistema funziona così:

- L’hotel diventa Green Booking, versando un contributo che viene impiegato nell’acquisto di uno o più alberi.

- Info Alberghi dona un albero ogni due hotel aderenti al progetto - Gli alberi vengono piantati in diverse aree selezionate, nei comuni di costa.

- Il turista può alimentare questo virtuosismo scegliendo di prenotare in un hotel che aderisce al progetto.

Nel 2016, anno di lancio del progetto, hanno partecipato 50 alberghi, sparsi su tutta la costa, che hanno donato una quota - per un totale di 5mila euro - che è stata spesa per l’acquisto delle essenze. A questi 5mila euro si aggiunge un’ulteriore quota offerta da Info Alberghi, per l’acquisto di altri 50 alberi.

In tutto saranno acquistati tra i 100 e i 150 alberi. La piantumazione comincerà lunedì 21 novembre, a Rimini, sulla mezzaluna di piazza Marvelli, nel cuore di Marina Centro. Il 21 saranno piantati 6/8 tamerici.

In generale, le specie degli alberi sono state scelte in accordo con gli uffici tecnici del comune, in modo da piantare specie autoctone e adatta al clima marittimo, come la tamerice, l’olivo di Boemia e altre.

Siamo davanti ad una vera e propria svolta green dei principali attori del turismo italiano? Il professor Maurizio Mussoni in questo è stato molto chiaro: “Il nostro prodotto turistico si trova nella fase di maturità. La fase successiva è quella del declino. Se si vuole evitare il declino bisogna agire nell’innovazione. E, a livello internazionale, molti Paesi stanno facendo leva proprio sull’ambiente”.

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