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Populetic, la start up che rimborsa voli in ritardo o cancellati

TURISMO
Populetic, la start up che rimborsa voli in ritardo o cancellati

(Fotolia)

In collaborazione con Populetic

Populetic è un’innovativa start up legal tech che semplifica l’ottenimento del rimborso in caso di ritardo o cancellazione del volo. Ogni anno milioni di passeggeri avrebbero diritto ad un risarcimento, ma non lo richiedono, vuoi perché non sono al corrente del regolamento Europeo che lo prevede, vuoi perché spesso inviare la pratica per il reclamo è difficoltoso. I passeggeri non sanno bene quali sono i loro diritti (e le compagnie aeree non hanno nessun incentivo a promuovere la loro divulgazione), spesso è difficile capire dove e in che modalità inviare il proprio reclamo, le tempistiche entro cui inviare la documentazione.

Altre volte si fermano alla prima risposta negativa da parte della compagnia, che spesso adduce giustificazione di circostanze eccezionali per evitare di dover rimborsare il proprio cliente, che spesso non ha la competenza o gli strumenti necessari per verificare che il ritardo o la cancellazione del volo fosse proprio riconducibile ad una causa di natura eccezionale come il caso di condizioni meteorologiche estremamente avverse (non alcuni centimetri di neve), lo sciopero dei controllori di voli (come quelli dei controllori francesi negli ultimi giorni) o pericoli per la sicurezza pubblica (si ricordi il tentato colpo di stato a Istanbul).

In alcuni casi la compagnia si limita a riproteggere il cliente su un volo alternativo, eventualmente provvedendo al vitto e all’alloggio del passeggero. Ma anche in questi casi, se si arriva a destinazione con ben oltre 3 ore di ritardo, il viaggiatore ha diritto ad una compensazione che arriva fino a 600 euro, a seconda del ritardo e della distanza della tratta prevista (in caso di connessione prevista nello stesso biglietto si considera il ritardo in arrivo alla destinazione finale dell’itinerario).

Quando il volo non è in ritardo, ma cancellato, spesso la compagnia si limita a rimborsare l’importo del biglietto del volo. Anche in questo caso può’ non essere sufficiente. Se la cancellazione del volo e’ stata comunicata negli ultimi 14 giorni e la motivazione non risale a cause di natura eccezionale, il passeggero ha diritto ad un'indennità variabile a seconda dell’itinerario, che può arrivare a 600 euro in caso di tratta superiore ai 3.500km.

In questo panorama piuttosto farraginoso Populetic viene finalmente in soccorso anche in Italia. La compagnia spagnola ha sviluppato un algoritmo che permette di verificare in tempo reale e in pochi click se il disagio subito rientra tra quei casi disciplinati dal regolamento Europeo che danno diritto ad un risarcimento dai 250 euro ai 1500 euro, a seconda della natura del problema (cancellazione, volo in ritardo, overbooking), delle relative cause e della distanza del volo.

Per verificare se il proprio volo rientra nei casi previsti dal regolamento è sufficiente inserire i dati del proprio volo (numero di volo e data), indicare il problema accaduto ed eventualmente rispondere ad alcune domande che permettano all’algoritmo di Populetic di analizzare il caso e dare un esito in pochi secondi. Una volta accertato il diritto al risarcimento, Populetic prende in carico il caso e lo segue a proprie spese, sia in via stragiudiziale che nel caso si renda necessario ricorrere alla via giudiziale.

L’obiettivo di Populetic è quello di difendere i diritti dei passeggeri cercando di limitare le spese legali e di evitare loro inutile dispendio di tempo ed energie, occupandosi in prima persona del caso grazie ad un team di esperti avvocati che garantisce maggiore successo in tempistiche più brevi, in virtù anche degli stretti rapporti con le compagnie grazie ai numerosi casi gestiti in Europa con le varie compagnie.

Il servizio è offerto per tutte le compagnie aeree, sia low cost che compagnie di bandiera. Solo a risarcimento ottenuto, Populetic trattiene una fee, come nel classico modello “no cure, no pay”.