Omaggio itinerante alla pazzia, Sgarbi inaugura il 'Museo della Follia'

ultimo aggiornamento: 18 agosto, ore 16:17
Roma, 18 ago. (Adnkronos) - Vittorio Sgarbi inaugurerà oggi pomeriggio a Matera, nel Convicinio di S. Antonio (tipico complesso rupestre costituito da un cortile rettangolare sul quale si affacciano quattro chiese scavate nella pietra), il Museo della Follia. Un'ideazione dello stesso Sgarbi realizzata dalla Fondazione Sgarbi e da Cesare Inzerillo, in collaborazione con la Provincia di Matera e il Comune di Matera, che resterà aperto fino al 30 settembre prossimo, per poi spostarsi altrove.
"Il Museo sarà itinerante -spiega Antonella Favuzza, presidente della Fondazione Sgarbi- proprio perché crediamo nel valore errante della vita, nel suo essere stimolo per una consapevolezza che rende le esperienze più complete. Dopo Matera anche Trapani, Milano e Berlino faranno da sfondo ad un'iniziativa articolata che intende promuovere la creatività giovanile e recuperare spazi che potranno diventare laboratori artistici".
Il Museo, che vede Cesare Inzerillo direttore artistico del progetto, Giovanni Lettini responsabile del Museo della Follia itinerante, Sara Pallavicini, direttore creativo e Stefano Morelli, responsabile allestimenti, si articola in quattro sale: nella prima, 'Tutti i Santi', campeggiano le sculture di Inzerillo: una installazione dove si ritrovano pazienti, dottori e infermieri, distinguibili solo dai dettagli dell'abbigliamento, ridotti a mummie, uniti dalla improba lotta contro la sofferenza e la morte.
Nella seconda sala, 'La griglia - Fotografie, dipinti e neon', novanta ritratti di pazienti selezionati tra le diverse cartelle cliniche negli ex manicomi d'Italia compongono una griglia di oltre 12 metri dove un neon luminoso, seguendo il contorno di ciascun ritratto, dona luce e rumore ai pensieri di ciascun volto.
Il terzo spazio è intitolato 'Sala dei Ricordi - Oggetti abbandonati', con decine e decine di teche contenenti libri di letteratura in lingua originale che hanno trattato il tema della follia nel corso dei secoli, farmaci ritrovati nei manicomi, effetti personali dei pazienti, giocattoli e disegni dal passato inquietante.
Ultimo spazio quello intitola a Franco Basaglia, che ospita la proiezione del video 'X-day' dove Basaglia parla della futura legge 180. Grazie al contributo del senatore Francesco Marini sarà proiettato un altro video-denuncia sugli ospedali psichiatrici italiani. Il progetto della Fondazione Sgarbi si arricchirà inoltre di mostre temporanee tese a valorizzare la creatività locale.
"Un progetto che era nato per Salemi come luogo di origine, ma che alla fine mi ha fatto scoprire un luogo meraviglioso, circondato da chiese rupestri scavate nella roccia ed affrescate", dice Vittorio Sgarbi all'Adnkronos. "Il Museo era già stato pensato per la provincia di Trapani, e in seguito si era pensato dovesse essere una sezione della Biennale -spiega Sgarbi- ma la fine ingloriosa di Salemi e le difficoltà di trovare altre sedi ci hanno fatto peregrinare fino a che abbiamo individuato questo luogo spettacolare".
Il Museo della Follia, spiega Sgarbi, "nasce da un'idea vera e propria di regia, e punta ad una evocazione poetica di tutti coloro che hanno lavorato nei manicomi, ricordando anche, nell'ultima sala, la figura di Basaglia con la proiezione del video 'X-day' dove Basaglia parla della futura legge 180".
Oltre alle quattro sale della mostra, il progetto della Fondazione Sgarbi si arricchsce di mostre temporanee tese a valorizzare la creatività locale. "Si tratta di artisti contemporanei di diverso peso -racconta il critico- che hanno testimoniato il loto rapporto con i manicomi, come Raimondo Lorenzetti e altri, che sono stati testimoni di un'alterazione psichica che negli artisti produce opere d'arte singolari, nei fotografi un particolare sguardo sulla realtà".
Una scelta, quella di Matera, che seppur apparentemente casuale si colloca a pennello nel solco della candidatura della città a Capitale della Europea Cultura per il 2019. "Loro puntano molto su questa candidatura -conferma Sgarbi- Sulla carta la città ideale sarebbe Venezia, ma il luogo più meritevole per me potrebbe essere Matera".
Mentre infatti Venezia "punta solo sulla sua bellezza, credo che fino al 2019 Matera e le altre città candidate possano giocare una buona partita, accrescendo iniziative, eventi culturali e mostre che li accreditino. Se anche perdono, in questo modo è un gioco che hanno comunque vinto".