Tlc: indagine Ue su joint venture Telecom-provincia Trento
ultimo aggiornamento: 25 luglio, ore 12:20
Bruxelles, 25 lug. - (Adnkronos) - La Commissione europea ha avviato un'indagine approfondita per valutare la compatibilita' con la normativa Ue in materia di aiuti di Stato della joint venture tra la provincia di Trento e Telecom Italia, che prevede la costruzione di un'infrastruttura in fibra ottica. La Commissione ha dubbi sul fatto che il progetto venga realizzato a condizioni che un investitore privato operante in condizioni di mercato avrebbe accettato. L'avvio dell'indagine approfondita offre alle parti interessate l'opportunita' di presentare osservazioni sulla misura in questione, senza pregiudicare l'esito del procedimento. "Gli investimenti pubblici nelle reti a banda larga ultraveloci favoriscono la crescita e contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi dell'agenda digitale dell'Ue. E' tuttavia fondamentale garantire che i fondi pubblici non vengano utilizzati per favorire un particolare operatore del mercato, per alterare le condizioni di mercato falsando la concorrenza o per annullare i vantaggi di un mercato delle telecomunicazioni liberalizzato'', ha dichiarato Joaquin Almunia, commissario alla Concorrenza. In seguito a una denuncia, Bruxelles ha avviato l'indagine relativa ad un conferimento di capitale di 50 milioni di euro da parte della provincia di Trento a favore di una joint venture, denominata ''Trentino NGN'', con Telecom Italia, che dovrebbe partecipare con un semplice contributo in natura, consistente nel trasferimento dei diritti relativi alla sua infrastruttura in rame esistente. Tale infrastruttura verrebbe poi interrotta, una volta che la rete a fibre ottiche diventera' operativa. Successivamente, in virtu' di un'opzione di acquisto, Telecom Italia potrebbe diventare il proprietario unico della joint venture. La Commissione vuole dunque verificare se esista un vantaggio economico indebito per Telecom: se questo dovesse essere confermato, la misura verrebbe a costituire un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107 del Trattato Ue e la sua compatibilita' dovrebbe essere valutata alla luce degli orientamenti dell'Ue sulla banda larga.