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Economia

Crisi, Bankitalia lancia l'allarme: "L'emergenza non è finita"

ultimo aggiornamento: 09 giugno, ore 17:24

Venezia, 9 giu. - (Adnkronos/Ign) - "Per l'Italia l'emergenza non e' finita. Le riforme strutturali se viste in un quadro di strategia coerente complessiva possono fornire le basi per rafforzare la fiducia del nostro potenziale e per sostenere la crescita economica". Lo ha detto il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco oggi intervenendo al workshop del Consiglio per le relazioni tra Italia e Stati Uniti. "Preservare e sostenere la responsabilita' fiscale e' essenziale -ha ammonito Visco- anche a costo di difficolta' immediate".

"Il processo di rimozione degli ostacoli all'attivita' economica deve essere continuato e rafforzato" ha quindi sottolineato il Governatore di Bankitalia secondo cui "le eccessive restrizioni alla competizione di mercato devono essere eliminate. Il settore pubblico richiede radicali modernizzazioni basate sulla valutazione delle performance delle singole unita' e sulla loro riorganizzazione".

Ma non basta, per Visco contemporaneamente "la lotta contro la corruzione e il crimine deve essere in cima all'agenda, anche per minimizzare i costi che questi due fattori impongono all'economia, poiche' certamente formano un significativo ostacolo all'allocazione efficiente delle risorse".

Tra gli altri ostacoli secondo il Governatore di Bankitalia vi e' "la natura frammentata dell'industria italiana, le incertezze riguardanti l'applicazione di contratti, dovute anche alla lentezza della giustizia civile, la corruzione e l'inefficienza del settore pubblico che stanno costando un dazio agli investimenti stranieri in Italia". Cosi' per il Governatore di Bankitalia " sono necessarie le riforme per rendere l'economia italiana piu' favorevole agli investimenti in termini stranieri, e utilizzare il capitale umano non sfruttato, specialmente i giovani e le donne e per realizzare la crescita potenziale delle regioni del Sud".

"Le cifre dell'Italia non sono lontane della media europea, anzi le posizioni finanziarie di famiglie e imprese sono migliori - ha sottolineato il Governatore -. Il deficit delle partite correnti e' del 3% sul Pil e il debito pubblico e' del 120% del Pil ma dovrebbe iniziare a diminuire nel 2013". Ma Visco ha anche ammonito che "in assenza di una politica comune a livello europeo le vulnerabilita' di ciascun paese sarebbero amplificate. Senza il disegno di appropriate misure di governance l'unione monetaria e' difficile da sostenere", ha avvertito il Governatore di Bankitalia.

"L'outlook economico globale e le condizioni sui mercati finanziari sono scoraggianti - ha avvertito ancora Visco. - L'incertezza e' grande. Con la crisi politica in Grecia, le gravi difficolta' del settore bancario spagnolo, le tensioni sono riemerse ampliando, ancora una volta, gli spreads sovrani". "I segnali di rallentamento della crescita si sono intensificati anche fuori dall'Europa, sia nelle economie avanzate sia in quelle emergenti -ha aggiunto il Governatore della Banca d'Italia -. Un nuovo rallentamento a livello globale potrebbe creare nuovi rischi a sistemi finanziari gia' fragili e minacciare la sostenibilita' dei debiti pubblici".

Il monito finale di Visco vale per tutti i Paesi del G20, che devono impegnarsi a "proseguire nella crescita in modo consistente. In Europa il cammino delle riforme deve essere rafforzato a livello sovranazionale e nazionale, cosi' da rendere piu' veloce la crescita e consentire il corretto eqilibrio nel settore publico e quello privato".

"In particolare, la riforma della governance economica deve essere accelerata - ha avvertito Visco - per rompere il legame tra rischio sovrano e rischio bancario. Questo richiedera' manovre coraggiose orientate verso l'unione fiscale e finanziaria".

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