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Esteri

Nigeria, rapito un ingegnere italiano

ultimo aggiornamento: 31 maggio, ore 16:08

Abuja, 30 mag. - (Adnkronos/Aki/Ign) - Un ingegnere italiano Modesto Di Girolamo, 70 anni, abruzzese è stato rapito nel nord della Nigeria. Lo ha confermato la Farnesina dopo che la notizia era stata diffusa dalla polizia del Paese africano.

A compiere il sequestro sarebbero stati uomini armati non identificati. L'ingegnere è stato sequestrato a Ilorin, capitale dello Stato del Kwara, mentre stava monitorando un progetto di drenaggio di una strada avviato dal governo della Nigeria. Il rapimento è avvenuto alle 17 e 30 ora locale di lunedì, ha detto il portavoce della polizia dello Stato del Kwara, Fabode Olufemi, spiegando che finora i sequestratori non si sono ancora messi in contatto con le autorità per avviare le pratiche del rilascio. ''Il comando di polizia ha avviato un'indagine per liberare l'uomo rapito'', ha aggiunto il portavoce invitando chiunque abbia informazioni sul sequestro a riferirle agli agenti.

Contattato telefonicamente dalla 'Xinhua', Olufemi ha detto che l'ingegnere italiano lavora presso la ditta 'Borini e Prono Costruzioni' una compagnia edile che realizza strade nel Paese africano dal 1952. ''Al momento abbiamo poche informazioni. Stiamo collaborando con le autorità locali e siamo in contatto costante con l'ambasciata italiana ad Abuja e con la Farnesina'', ha detto Lorenzo Prono, figlio del titolare dell'impresa con sede a Torino. ''Mio padre è sul posto'', ha aggiunto.

Su istruzione del ministro degli Esteri Giulio Terzi, l'unità di crisi del Ministero degli Esteri ha seguito la vicenda fin dal primo momento in raccordo con l'ambasciata ad Abuja e ha mantenuto costanti contatti con i familiari.

Di Girolamo risiede a Rocca di Cambio (L'Aquila) e nel Paese c'è molta ansia e preoccupazione. "Ho sentito i parenti, c'è apprensione perché non si aspettavano una cosa simile. Speriamo che si risolva presto questa situazione", riferisce all'Adnkronos il sindaco di Rocca di Cambio Gennarino Di Stefano che in serata si recherà in visita dai parenti del rapito. Di Girolamo "è un uomo laborioso, uno del Paese, è nato qui - spiega il sindaco - Ha una settantina d'anni e lavora da oltre 30 anni in Nigeria, ma torna nei periodi estivi e per le feste per stare insieme alla famiglia e ai figli". "Ho chiamato i parenti e nel pomeriggio andrò a trovarli per capire meglio come stanno le cose", conclude.

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