Siria, battaglia finale per Aleppo

ultimo aggiornamento: 08 agosto, ore 17:34
Damasco, 8 ago. - (Adnkronos/Ign) - E' un'offensiva su larga scala quella lanciata oggi dalle forze siriane su Aleppo, nel nord della Siria. Lo riferiscono fonti dell'Esercito libero siriano che denunciano l'uso di artiglieria pesante, jet da combattimento e razzi lanciati dalle truppe di Bashar al-Assad per la conquista del secondo polo commerciale siriano.
''Posso dirvi che è iniziata la battaglia decisiva per Aleppo'', ha detto Abu Omar al-Halabi, comandante dell'Esercito libero siriano, contattato telefonicamente dall'agenzia di stampa Dpa.
Una giornata ancora una volta con un drammatico bollettino di morte: 91 vittime, tra i quali 12 donne e dieci ragazzini, secondo la denuncia dei Comitati di coordinamento locale in Siria sulla pagina Facebook. Secondo gli attivisti, la maggior parte delle vittime si registra nelle zone di Hama (per lo più a Jarjiseh) e Aleppo. Ancora più cruento il bilancio di martedì, uno dei più drammatici dall'inizio della rivolta: 225 i morti, tra cui 129 civili, 50 ribelli e 46 soldati.
Mentre continua la fuga di migliaia di cittadini siriani verso la Turchia, altri 2400 nella notte, arrivano nuove accuse da parte del regime di Bashar al-Assad ad Ankara in merito al suo presunto ruolo nella crisi siriana. L'agenzia ufficiale Sana scrive di "notizie" in base alle quali "militari turchi hanno rifornito i ribelli di missili Stinger durante una breve incursione in territorio siriano, avvenuta martedì". I missili sarebbero finiti in mano ai ribelli di Aleppo. Il FIM-92 Stinger è un missile terra-aria spalleggiabile sviluppato negli Stati Uniti e utilizzato dalle loro forze armate e da quelle di una trentina di altri paesi, tra i quali la Turchia.
Amnesty International, intanto, lancia l'allarme civili e manda un ''messaggio chiaro'' a entrambi i contendenti. ''Ogni attacco contro i civili sarà documentato in modo che i responsabili possano essere puniti'', ha detto Christoph Koettl di Amnesty.
Il gruppo umanitario ha mostrato immagini satellitari di Anadan, piccola citta' vicino ad Aleppo, nelle quali si vedono oltre 600 crateri provocati da artiglieria pesante. Le immagini risalgono al 31 luglio. Amnesty si dice quindi preoccupata che l'uso di armi pesanti di zone residenziali possa portare a ulteriori abusi dei diritti umani in violazione della legge internazionale. ''L'esercito siriano e i miliziani dell'opposizione devono rspettare la legge internazionale che vieta fortemente l'uso di tattiche e di armi che impediscono di poter distinguere tra obiettivi militari e civili''.