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Finanza

Borsa, Europa chiude in rosso: Milano -0,74%

Piazza Affari

ultimo aggiornamento: 08 giugno, ore 20:35

Milano, 8 giu. (Adnkronos) - L'Europa chiude in calo l'ultima seduta della settimana. Dopo le ultime performance al rialzo, sono i bancari a registrare le flessioni più evidenti complice le indiscrezioni sul possibile ricorso degli istituti spagnoli ad aiuti europei. Ieri l'agenzia Fitch ha tagliato di tre gradini il rating assegnato alla Spagna da 'A' a 'BBB' e oggi si sono rincorse le voci di un colloquio telefonico, previsto per il fine settimana, dell'Eurogruppo per discutere di eventuali aiuti che Madrid potrebbe dover chiedere.

"Non abbiamo nessuna notizia di una richiesta da parte della Spagna", ha affermato il portavoce del commissario Ue agli affari monetari Olli Rehn ma "in caso dovesse arrivare una richiesta" a Bruxelles "gli strumenti appropriati sono operativi e pronti per essere usati, secondo le linee guida concordate". E la vice premier spagnola Soraya Saenz de Santamaria, chiarisce: "non ci sono decisioni prese in alcun senso". Segnali negativi anche dal resto dell'economia europea.

La bilancia commerciale tedesca ad aprile ha segnato un surplus in calo a 14,4 miliardi di euro dai 17,4 miliardi di marzo. In calo sono risultati sia l'export, -1,7% rispetto al mese precedente, che l'import, con un tonfo del 4,8%. In linea con le attese la fiducia delle imprese in Francia, in lieve calo a 93 punti a maggio dai 94 di aprile. Aumenta invece il deficit commerciale francese, che ad aprile si attesta a 5,8 miliardi dai 5,5 di marzo. La produzione industriale in Italia è scesa dell'1,9% ad aprile contro una flessione attesa dello 0,5%. A fine seduta Milano riduce le perdite ma lascia sul terreno lo 0,74% a 13.455 punti mentre lo spread tra Btp e omologhi tedeschi chiude a 444 punti. Londra cede lo 0,23%, Francoforte lo 0,22% e Parigi lo 0,63%. In controtendenza Madrid (+1,77%) e Lisbona (+0,36%).

Maglia nera per Mps che cede il 3,93% a 0,2153 euro, per Banco Popolare a 0,971 euro (-3,57%) e Intesa Sanpaolo che lascia sul terreno il 3% a 1,098 euro, In flessione anche Mediobanca a 3,228 (-2,42%), Unicredit a 2,724 euro (-2,37%) e Bper a 3,76 (-2,34%). Ribassi oltre il punto percentuale anche per Ubi banca a 2,504 euro (-1,26%) e Bpm a 0,35 euro (-1,10%). Frena la galassia Agnelli con Fiat a 3,756 (-2,85%), Fiat Industrial a 7,70 euro (-3,75%) e la holding Exor a 17,40 euro (-2,14%).

Fra gli assicurativi Generali cede lo 0,49% a 9,205 euro, mentre Mediolanum cede lo 0,56% a 2,464 euro. Ribasso frazionale anche per Impregilo (-0,23% a 3,49) che replica alle affermazioni della Salini riportate nel prospetto informativo diffuso oggi e relative alle attività del gruppo Impregilo nel settore delle Concessioni. "Risultano infondate e strumentali, comportano una gravissima lesione della reputazione e della credibilità della società nonché un'intollerabile offesa alla integrità di Impregilo, dei suoi dipendenti e dei suoi stakeholder e verranno valutate anche alla luce della normativa posta a tutela dei mercati finanziari", si legge in una nota del gruppo.

Telecom Italia chiude in buon rialzo e segna un progresso del 2,89% a 0,731 euro. In rialzo anche i titoli difensivi delle utility, con Enel Gp (+4,13 a 1,135), Enel (+2,97 a 2,43%), Snam (+1,03% a 3,348) e Terna (+1,02% a 2,76). Galassia Ligresti in volo dopo che Jonella e Paolo Ligresti hanno comunicato l'intenzione di non voler rinunciare alla manleva concessa da Unipol. Il titolo di Fonsai chiude in rialzo dell'11,58% a 1,113 euro, Premafin balza del 9,08% a 0,231 euro e Milano Assicurazioni guadagna il 4,33% a 0,294 euro. Positiva anche Unipol (+3,54% a 19,62).

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