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Lavoro

Calderone a Befera: inaccettabile ritardo su studi di settore

Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro e del Cup

ultimo aggiornamento: 12 luglio, ore 19:09

Roma, 9 lug. (Labitalia) - Nessuna maggiorazione per versamenti tardivi. L'Agenzia delle entrate, dopo le vibrate proteste del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro, è intervenuta tempestivamente. Il direttore Attilio Befera, infatti, con una lettera indirizzata alla presidente Marina Calderone, ha comunicato che i contribuenti soggetti agli studi di settore che intendano adeguarsi a ricavi e compensi in base alla nuova versione del software, potranno farlo versando le maggiori imposte dovute al fisco entro il 20 agosto, senza il pagamento della maggiorazione dello 0,40%. "E' un gesto di grande civiltà giuridica di cui diamo atto al direttore Befera", ha commentato la presidente del Consiglio nazionale.

Marina Calderone aveva scritto, infatti, una lettera a Befera sottolineando "con fermezza che l'incomprensibile ritardo con cui sono stati gestiti i tempi di rilascio degli studi di settore, che rappresentano un punto cardine per il pagamento delle imposte da parte dei contribuenti, da un lato certamente non agevola il delicato ruolo sopra descritto, dall’altro rende inaccettabili e insopportabilmente onerose le modalità di gestione del principale adempimento fiscale".

Secondo Calderone, "non è possibile chiedere ai cittadini italiani di essere corretti nel rispettare le scadenze fiscali quando una procedura informatica che modifica aspetti significativi degli studi di settore viene rilasciata il 5 luglio e quindi a soli quattro giorni dalla scadenza per il pagamento delle imposte".

Calderone quindi, nella lettera, ricorda che, "in questi anni, i consulenti del lavoro hanno sempre dimostrato un grande spirito di collaborazione nel gestire le diverse problematiche che il legislatore o le condizioni economiche richiedevano". "E’ di tutta evidenza -prosegue- il fatto che essi abbiano costantemente dato seguito a quanto richiesto dall’amministrazione al fine di costruire un sistema fiscale evoluto e rispettoso delle regole. E’ inutile nascondere che, in questa fase molto critica, i professionisti abbiano l’ulteriore delicatissimo ruolo di far comprendere ai contribuenti e, soprattutto, accettare i tanti sacrifici che lo Stato chiede a imprese e lavoratori per contrastare la crisi".

La presidente del Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro ribadisce quindi, nella lettera, che "non è giusto costringere i professionisti ad operare in condizioni disagiate in cui è messa in seria discussione la qualità della loro prestazione e, per giunta, con l’assillo del possibile errore per il quale, è bene precisarlo, il cliente si rivale su chi gli presta assistenza".

"Il fatto che la nuova release del programma contenga modifiche sostanziali e non marginali -sottolinea Calderone- è rimarcato nel comunicato presente sul sito dell’Agenzia che testualmente recita: 'Le procedure di controllo che consentono di evidenziare, mediante appositi messaggi di errore, le eventuali anomalie o incongruenze riscontrate tra i dati contenuti nel modello di dichiarazione e nei relativi allegati e le indicazioni fornite dalle specifiche tecniche di Gerico 2012 e dalle specifiche tecniche relative ai controlli telematici'".

Questo modo di operare, rimarca Calderone, concludendo la lettera, "è contrario ai principi a cui si uniforma lo Statuto del contribuente e non va certamente nella direzione di un rapporto fisco-contribuente fondato sulla correttezza e sulla lealtà". "Per questo motivo -conclude- le chiedo di impegnarsi in prima persona, e con il ministero dell’Economia, affinché venga concesso ai cittadini italiani e ai professionisti il tempo per adempiere al più delicato degli impegni che questa fase storica impone, senza dover corrispondere oneri per un ritardo imputabile unicamente alla pubblica amministrazione".

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