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Lavoro

Fornero: su esodati decreto per 65mila, poi soluzione per altri

Elsa Fornero, ministro del Lavoro (Foto Labitalia)

ultimo aggiornamento: 29 maggio, ore 19:27

Roma, 29 mag. (Labitalia) - A breve il decreto per salvaguardare 65mila esodati, poi al lavoro con le parti sociali per risolvere i problemi degli altri lavoratori. Il tutto senza scardinare la riforma delle pensioni. Così il ministro del lavoro, Elsa Fornero, 'apre' a una soluzione in due tempi per gli esodati.

Una soluzione in due tempi, dunque, perché, prosegue Fornero, "dare risposte a chi ha incertezze in tempi brevi è meglio che cercare una soluzione in tempi lunghi anche per chi non è ancora in queste condizioni". Subito, perciò, il decreto sui 65mila lavoratori ai quali sarà riconosciuto il diritto di andare in pensione secondo le vecchie regole e, poi, "con le parti sociali, guardare ai problemi delle altre categorie che sono ancora al lavoro, e quindi difficilmente enumerabili, e rispondere a questi con criteri di equità ed efficienza, senza scardinare la riforma", spiega il ministro per il quale, dunque, sulla partita dei 65mila "i giochi sono chiusi e non è possibile riaprirli".

Gli esodati, infatti, spiega ancora, "sono un costo della riforma perché non esistono riforme a costo zero". La riforma sulle pensioni, infatti, aggiunge Fornero, "dà importanti risparmi ma anche costi; il costo di chi è fuoriuscito dal mercato del lavoro e non sa ricollocarsi".

"Se avessimo avuto il lusso di un tempo più lungo avremmo fatto una riforma delle pensioni con minori asperità. Ma questo lusso non c'è stato e l'amputazione è stata fatta rapidamente", precisa quindi.

E ribadisce: "Il governo non è né cieco né sordo ai problemi del paese. Li risolveremo, ma per il momento non abbiamo né i numeri né le risorse. Se dobbiamo trovare le risorse per le persone che sono uscite lo faremo", prosegue Fornero, ricordando come "sul decreto per i 65 mila che vengono salvaguardati si dice che non basta, che ci sono persone non incluse". Ma, appunto, "il governo non è né cieco né sordo ai problemi del Paese" e si propone di risolverli, questi problemi.

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