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Lavoro

L'acquarologo non nuota in buone acque per la crisi (video)

L'acquarologo Davide Gnoffo (Foto Labitalia)

ultimo aggiornamento: 20 agosto, ore 09:48

Roma, 20 ago. (Labitalia) - Il mestiere dell'acquarologo non nuota in buone acque. Parola di Davide Gnoffo, acquarologo socio fondatore dell’Aic (Associazione italiana ciclidofili) e titolare di Afrofish che nonostante la crisi porta avanti la sua attività con passione tra viaggi all'estero e sconti improbabili. "L'attività non va poi tanto bene - dice a Labitalia - si tira avanti. Ho deciso di puntare su una tipologia di pesce particolare, quelli africani, molto difficile da trovare. I miei clienti sono infatti i veri appassionati dell'acquario, ai quali non interessa tanto il colore del pesce, ma la l'allevamento di una determinata specie".

"Da me - aggiunge - vengono dunque gli 'iperappassionati' una nicchia che in Italia è sempre più piccola per colpa della crisi e che continua a chiedere sconti su sconti. Anche perchè un acquario marino parte da un costo di 600 euro e può arrivare anche a 3.000 euro con rocce vive, pompe, lampade e tutti gli accessori che servono per la purificazione dell'acqua".

Ma il lavoro di Davide non si ferma alla vendita. "Quando i pesci stanno male - spiega - vado a casa del cliente e cerco di capire la patologia. Cerco di individuare se si tratta di un batterio o di acqua inquinata, facendo una vera e propria consulenza, visti i tempi, del tutto gratuita".

"La preparazione nel mio settore - sostiene Davide Gnoffo - è fondamentale perchè bisogna avere una discreta conoscenza sia di chimica, sia biologia che di ittiopatologia le quali interagiscono tra loro in ambiente artificiale come quello dell’acquario’’.

"Per scegliere gli animali - dice ancora - vado all'estero e seleziono le specie che mi interessano, scegliendo gli esemplari migliori che porto in Italia e che riesco a far riprodurre per poi metterli sul mercato".

"Ricordo ancora - racconta - le prime immersioni fatte in Africa nel lago Vittoria in Uganda e nel Tanganica in Tanzania. Come commerciante ho iniziato nel 1999 però ho lavorato precedentemente in un’azienda americana che era una delle più grandi del mondo nel settore pesci ornamentali in qualità di responsabile di serra. La forza di andare avanti e aggiornarti sui materiali e gli animali te la può dare solo una grande passione, altrimenti sarebbe molto dura. I margini di guadagno, infatti, sono sempre più esigui e se tornassi indietro non so proprio se rifarei la stessa scelta’’.

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