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Lavoro

Mediobanca: fatturato 2011 imprese italiane +9,2%, ma utili affondano

ultimo aggiornamento: 08 agosto, ore 19:18

Milano, 8 ago. (Labitalia) - Le imprese italiane riprendono a crescere nel 2011: il fatturato aumenta del 9,2% sul 2010, trainato dalle esportazioni. Ma lo scenario rimane fosco: i livelli pre-crisi del 2008 non sono stati raggiunti e, soprattutto, i margini sono ancora in flessione (-4,5%) e l'utile netto è in caduta libera (-65,1%). Questa la fotografia scattata dall'ufficio studi di Mediobanca sui dati cumulativi di 2.032 imprese italiane, considerate solamente le attività realizzate in Italia e non quelle estere.

L'industria ha registrato nel 2011 un nuovo aumento del fatturato, cresciuto del 9,2% sul 2010. Incremento che si aggiunge al 7,9% dell'anno precedente, ma che non basta a raggiungere il livello pre-crisi del 2008 (-1,1%), a causa della forte flessione del 2009 (-16,1%). Il fatturato complessivo è stato trainato in particolare dalle esportazioni, che nel 2011 si sono mosse a velocità più che tripla rispetto alle vendite domestiche (+18,3% contro +5,5%). E rispetto al 2008 il fatturato domestico è ancora inferiore del 4,7%, mentre l'export è superiore del 7,6%.

La ripresa dei volumi nel 2011, però, non si accompagna a quella dei margini industriali. Lo scorso anno i margini sono calati del 4,5% e sono rimasti lontani (-25,6%) dal massimo pre-crisi del 2007. Il risultato corrente si è ridotto del 15,6% sul 2010 e il risultato netto è crollato del 65,1%, a causa dei pesanti oneri non ricorrenti, come la svalutazione di asset e avviamenti. Il cash flow complessivo si è contratto del 4,2% sul 2010 ed è inferiore del 12,2% rispetto a quello del 2007.

A livello settoriale nell'ultimo anno è cresciuto il fatturato dei settori che hanno beneficiato degli aumenti dei prezzi delle materie prime di riferimento, come la metallurgia (+20,2%) e l'energia (+17,6%), e di quelli che hanno agganciato la domanda estera, come gomma e cavi (+20,2%), pelli e cuoio (+14%) e caseario (+10,5%).

Fra i pochi i settori in flessione nell'ultimo anno si segnalano elettrodomestici (-3,4%), stampa ed editoria (-1,7%) e farmaceutico e cosmetico (-0,7%). La manifattura nel suo insieme ha sviluppato le vendite del 7% (+4,9% in Italia, +9,9% all'export) con dinamiche esportative particolarmente positive per il quarto capitalismo (imprese medio-grandi +13,6% e medie imprese +11,8%)

Inoltre, rileva l'ufficio studi di Mediobanca, per il quarto anno consecutivo è calata l'occupazione, con una flessione dello 0,2% sul 2010. Rispetto al 2007 la riduzione degli organici ha toccato le 68 mila unità, per un calo del 4,9%. Sono stati toccati più duramente la manifattura (-5,5%) rispetto al terziario (-3,1%) e il settore pubblico (-8,6%) rispetto al privato (-4,1%). Gli investimenti a valori correnti sono diminuiti del 5,3% nel 2011 e la caduta sul 2007 è del 20,2%.

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