Passera, Italia competitiva se 'esercizio corale' Monti va avanti

ultimo aggiornamento: 20 agosto, ore 15:00
Rimini, 20 ago. - (Labitalia) - L'Italia potrà recuperare il terreno perso e restare in corsa tra i Paesi più sviluppati se ''l'esercizio corale'' intrapreso con il governo Monti andrà avanti. E' il giudizio espresso dal ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, intervenuto oggi a un dibattito sul Welfare e Sussidiarietà al Meeting di Cl a Rimini.
''Dobbiamo porci tutti insieme - ha premesso Passera - il compito della costruzione del futuro a cui, di fatto, si è rinunciato da troppi anni. Costruire il futuro deve essere una responsabilità condivisa e non solo della politica, ma di tutta la classe dirigente. La sussidiarietà è una parola chiave per la costruzione della società. Il terzo settore, che ha già ora un ruolo rilevante, deve avere un ruolo molto piu' ampio''.
''Il terzo settore - ha insistito il ministro dello Sviluppo economico - è una parte del made in Italy particolarmente forte, un vantaggio competitivo per il nostro Paese già oggi, figuriamoci che riusciremo a usarlo bene, fino in fondo''. ''Dobbiamo trovare le risorse - ha affermato - per sostenere il welfare e ridurre la fiscalità ai cittadini e alle imprese oneste. Abbiamo uno dei più alti livelli di tassazione al mondo. E' una zavorra insopportabile che dobbiamo trovare il modo di correggere''.
''Noi abbiamo - ha ricordato Passera - una storia forte di auto organizzazione sociale e anche in questo modo, concretamente, abbiamo bisogno di superare una fase della nostra storia e coesione si possono ottenere crescita e occupazione''.
''E' un bel compito quello che abbiamo a disposizione. Il nostro Paese -ha affermato ancora Passera- ha tanta forza e anche nel mezzo della crisi l'Italia ha dimostrato di saper tenere. C'è una base su cui costruire che i Paesi nostri concorrenti non riescono neppure ad immaginare''.
''La globalizzazione per noi può essere un'opportunità a patto che l'esercizio corale che grazie al governo Monti è iniziato, possa continuare anche successivamente. Sappiate che le responsabilità che sentivo per voi nelle vite precedenti -ha concluso Passera rivolgendosi al popolo di Cl nella sua veste di ministro- in quella attuale è anche molto aumentata''.
Negli ultimi 20 anni chi ci ha governato ha bruciato risorse che avrebbero permesso all'Italia di essere oggi tra i Paesi virtuosi. E' l'opinione espressa dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, in un passaggio del suo intervento al Meeting di Cl a Rimini.
''Sul tema del debito e sulla nostra capacità di crescita -ha osservato Passera- dobbiamo parlarci chiaramente e prenderci ciascuno la nostra parte di responsabilità, sia per quanto è succcesso in passato, sia per il futuro, perchè la situazione è un po' peggio di quello che si può immaginare. L'eredità dei 20 anni della seconda Repubblica e' molto deludente''.
''Il debito pubblico - ha continuato Passera riferendosi al ventennio passato - era sceso al 100% del Pil e stava avviandosi nella giusta direzione ma poi è risalito al 120%''.
''Ci siamo divorati una quantità di risorse che oggi ci avrebbero consentito di stare tra i Paesi virtuosi e con lo spread a zero. Ci siamo giocati i dividendi dell'euro e in 15 anni di tassi inferiori a quelli programmati inizialmente, quasi 500 mld, ce li siamo mangiati tutti. Se li avessimo utilizzati bene oggi saremmo all'80% nel rapporto debito-Pil'', ha spiegato Passera.
''Ci siamo mangiati i proventi delle privatizzazioni -ha insistito il ministro dello Sviluppo economico- della vendita delle frequenze e delle cessioni degli immobili. Se oggi avessimo a disposizione quei soldi per ridurre le tasse, il debito o fare interventi sullo sviluppo... lo Stato ha sacrificato tutti gli investimenti in conto capitale e ha smesso di costruire il futuro''.
''Questa apparente stabilità debito pubblico nasconde trend pericolosissimi: siamo il Paese che in questi ultimi 20 anni ha fatto correre la spesa primaria che è zeppa di cose inutili. Nessun Paese europeo ha fatto peggio di noi. Se poi ci mettessimo il recupero dell'evasione fiscale -ha concluso il ministro- oggi avremmo azzerato il debito pubblico''.
''Al prossimo Cdm - ha poi puntualizzato Passera - non sono iscritti ad oggi i provvedimenti per la crescita''.