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Puglia

Bari prima cittą a dotarsi di albo writers, 26 muri destinati a iscritti

ultimo aggiornamento: 22 giugno, ore 21:04

Bari, 22 giu. - (Adnkronos) - Ventisei muri comunali destinati agli iscritti, ripartiti tra tutte e nove le circoscrizioni; 23 iscritti all'albo (iscrizioni individuali, gruppi e associazioni); 13 articoli che regolamentano la disciplina; un anno di durata per l'iscrizione all'albo: sono alcuni dei numeri del progetto Cap (City Art Project) 70100 del Comune di Bari, realizzato in collaborazione con l'associazione culturale V-Roots, nata nel capoluogo pugliese nel 2010 e impegnata da allora nella diffusione dell'arte e della cultura urbane.

Un progetto che ha un triplice obiettivo: consentire ai writers e agli street artists baresi di dipingere nel rispetto della legalita' su apposite aree individuate dal Comune; consentire al Comune di riqualificare esteticamente una serie di muri, molti dei quali in stato di degrado, attraverso interventi artistici a costo zero; investire su un determinato patrimonio, quello dei writers baresi, paradossalmente conosciuto all'estero piu' che nella citta'. Oggi sono stati consegnati dal sindaco Michele Emiliano a tutti i writers iscritti all'albo i certificati (nulla osta) con i quali i muri assegnati sono nella piena disponibilita' degli stessi.

"Bari e' la prima citta' italiana - si sottolinea in una nota del Comune - a dotarsi di un albo dei writers e degli artisti di strada. Cap 70100 e' un progetto ambizioso che mira a restituire a Bari una storia artistica che le e' propria e, nonostante cio', assai poco conosciuta. Ci auguriamo che, col tempo, la nostra citta' diventi un polo di attrazione per i protagonisti dell'attuale panorama artistico urbano internazionale, con tutto l'arricchimento (culturale, mediatico, turistico) che potra' derivarne''.

Il progetto si e' articolato in due fasi: redazione e approvazione della disciplina e creazione di un albo; censimento dei muri di proprieta' comunale da destinare agli iscritti all'albo. L'iscrizione consente a chi pratica la Street Art di avere la disponibilita' di un muro cittadino per dipingerlo in piena liberta' e regolarita'. Gli spazi individuati dall'amministrazione comunale sono muri di cinta, di strade e di sostegno, ponti, sottoponti, sottopassi, parchi, mercati coperti.

''Finalmente i giovani avranno la possibilita' di concentrare le loro ispirazioni sui muri assegnati dal Comune. In alcuni casi la loro opera servira' a dare nuova vita a zone che versano in stato di degrado, secondo un principio di espressione artistica che e' assolutamente libero''. Lo ha detto il sindaco di Bari, Michele Emiliano, presentando l'albo per i writers e gli artisti della street art redatto dal comune.

Il primo cittadino realizza uno dei 'progetti under 30' contenuti nel suo programma di governo, frutto delle proposte dei giovani baresi. ''Bari esprime una particolare storia, sconosciuta a molti, racchiusa e tramandata dalla Street Art - ha dichiarato Emiliano in conferenza stampa - nel realizzare per la prima volta l'Albo che assegna superfici pubbliche alla responsabilita' artistica, ed in parte anche giuridica, dei singoli writers, si compie un passo decisivo che probabilmente portera' la Street Art a divenire una componente di provocazione permanente nei confronti della cittadinanza. Crediamo che provocare discussioni, riflessioni, opinioni attraverso la creativita' possa essere un'ottima strada per trarre il meglio da ciascuno di noi''. L'iniziativa mira anche a scoraggiare la deriva del vandalismo a danno di beni pubblici e privati.

''Ringrazio inoltre tutte le associazioni e gli artisti che hanno aderito al nostro progetto Cap70100 - City Art Project Bari, vuol dire che l'anima popolare e identitaria che questa amministrazione insegue viene accompagnata anche da queste nuove forme di espressione. Speriamo di essere stupiti da quel che avverra' - ha concluso Emiliano - se le cose andranno bene e se mostreremo capacita' di attrazione di artisti desiderosi di esprimersi per le strade, mi piacerebbe che la Street Art potesse svilupparsi anche attraverso installazioni e non solo graffiti".

"Ho l'impressione infatti che questa forma d'arte sia decisiva per il futuro delle comunita', - ha chiuso - correndo anche il rischio che queste opere possano non piacere a tutti. Oggi piu' che mai abbiamo bisogno di sbattere il muso sulla creativita', di scontrarci con la provocazione artistica e incontrare la bellezza tutti i giorni, anche dove non ti aspetteresti di trovarla''.

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