Ridurre i consumi e l'impatto, obiettivi in vista dell'aumento demografico del 2050

ultimo aggiornamento: 01 giugno, ore 14:07
Roma, 1 giu. - (Adnkronos) - Vivere bene entro i limiti delle risorse disponibili sul Pianeta. Questa è la sfida da raccogliere in vista dell'aumento demografico che ci vedrà, al 2050, superare la soglia dei 9 miliardi di persone. In uno scenario immutato, infatti, per quella data ci serviranno risorse pari a quelle di 4 pianeti e mezzo per soddisfare una popolazione tanto numerosa. Ridurre e ottimizzare è dunque l'imperativo e significa, nel concreto, diminuire l’impatto dei prodotti nella fase di consumo, agire sul packaging, migliorare le formulazioni e tenere d'occhio l'intera catena.
Indispensabili il contributo e l'impegno delle aziende. Con la Strategia per la Sostenibilità 2030, recentemente annunciata, nei prossimi 20 anni Henkel intende triplicare il valore creato rispetto all’impronta lasciata da operazioni, prodotti e servizi, ovvero rendere tutti i prodotti e i processi tre volte più efficienti di oggi. Ridurre l’impatto ambientale e puntare al costante miglioramento delle performance di sostenibilità nel rispetto delle generazioni future sono dunque gli obiettivi e tali performance sono state misurate in alcune aree chiave: energia e clima, acqua e acquee reflue, materiali e rifiuti, salute e sicurezza, progresso sociale.
Nel 2010, con due anni di anticipo sulla tabella di marcia, il gruppo ha raggiunto e superato gli obiettivi che, sulla base dei progressi compiuti fino al 2007, erano stati definiti per il 2012. In particolare, l’azienda è riuscita a ridurre i consumi energetici del 21%, risparmiare il 26% di acqua, ridurre del 24% l’impatto dei propri rifiuti e diminuire del 29% gli infortuni sul lavoro.
Ma anche per il consumatore ci vuole un'inversione di tendenza, sebbene oggi si mostri sempre più sensibile verso i temi dell’impatto e dello sfruttamento delle risorse. A rilevarlo è la ricerca realizzata ad aprile 2012 da Tns per Henkel, coinvolgendo circa 6.400 adulti in 8 Paesi europei (Italia, Belgio, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Paesi Bassi, Spagna e Svezia). Secondo lo studio, il 92% degli italiani ritiene importante o molto importante contenere i consumi domestici di energia elettrica, mentre la sicurezza ambientale viene sempre più spesso menzionata tra i criteri che determinano l’acquisto di un prodotto.
Il 61% degli italiani è convinto di fare abbastanza in tema di sostenibilità: tra le abitudini più citate, la raccolta differenziata (oltre l’80% degli intervistati dichiara di farla regolarmente), la riparazione degli oggetti per evitare di buttarli via (47%), chiudere l’acqua mentre si lavano i denti (87%) o si fa la doccia (75%). La larga maggioranza degli intervistati, però, riconosce che potrebbe fare di più. Oltre il 40% ammette di fare ancora il bucato a 60°C e oltre, solo il 43% ha installato sulla doccia un dispositivo per ridurre il consumo di acqua e soltanto il 27% ha dichiarato di acquistare abitualmente prodotti sostenibili.